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Diamante :: Il Comune celebrerà la Festa della Liberazione.

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DIAMANTE :: 24/04/2021 :: L’Amministrazione Comunale di Diamante celebrerà, il 25 Aprile, 76° Anniversario della Liberazione, anche quest’anno nel pieno rispetto delle disposizioni di prevenzione al Covid previste nella circolare emanata dal Prefetto di Cosenza. Domenica 25 aprile alle ore 9,30, presso la Villa Comunale Sandro Pertini si terrà una breve cerimonia nel corso della quale sarà deposta una corona sulla pietra monumentale che ricorda i cittadini di Diamante che nel corso della II° Guerra Mondiale furono martiri della barbarie nazifascista. Presenzierà, la presidente dell’ANPI della Provincia di Cosenza Alessandra Carelli che si ringrazia per l’importante partecipazione. Successivamente alle ore 12,30, presso la Chiesa del Convento dei Minimi di Cirella, sarà celebrata la Santa Messa. Le celebrazioni, idealmente, proseguiranno con l’importante iniziativa che si terrà il 30 aprile in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore, e che vedrà collegarsi gli studenti con l’On. Emanuele Fiano che parlerà del libro “Il profumo di mio padre”, il libro che racconta l’esperienza del padre Nedo Fiano deportato ad Auschwitz e sopravvissuto al terribile lager. Una testimonianza di alto valore civile sul tema della Shoah e del rispetto dei Diritti dell’uomo.  Anche nel corso di questa iniziativa interverrà la presidentessa dell’ANPI della Provincia di Cosenza Alessandra Carelli. «E’ un dovere morale e civile celebrare chi ha combattuto e sacrificato la vita per garantire alle generazioni successive un futuro di democrazia è libertà – dice il Sindaco, il Sen. Ernesto Magorno – noi lo faremo il 25 aprile, per quello che è consentito dalle regole anti – Covid e lo faremo con le nostre scuole il 30, con la straordinaria testimonianza dell’On. Fiano e la presenza dell’ANPI della nostra provincia. È, infatti, soprattutto alle nuove generazioni che vanno trasmessi quei valori che animarono chi liberò l’Italia dal Nazifascismo e che ancora oggi sono a fondamento della nostra Costituzione e dei diritti, patrimonio di tutti gli italiani».

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