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I dati della BCC dell’Alto Tirreno della Calabria Verbicaro al 31 marzo 2022.

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VERBICARO :: 10/05/2022 :: Il CdA della BCC dell’Alto Tirreno della Calabria Verbicaro ha approvato i dati aziendali al 31 marzo 2022. Nel complesso, la Banca migliora ulteriormente il proprio profilo tecnico/operativo, che registra in primo luogo un tendenziale miglioramento del profilo reddituale. Sul versante della qualità dell’attivo, nel primo trimestre 2022 continua a rilevarsi la progressiva crescita delle masse intermediate, una costante riduzione dei crediti deteriorati e l’incremento delle relative coperture in bilancio.

In continuità con quanto registrato negli ultimi esercizi, anche i dati al 31 marzo 2022 permettono di rilevare il rafforzamento delle componenti più stabili del margine di intermediazione (margine di interessi e commissioni nette), nonostante il permanere di tassi di mercato negativi. Di particolare rilevanza è il trend di crescita delle commissioni nette, che fanno registrare un incremento del +8,22% rispetto al medesimo periodo del 2021, con solide prospettive di ulteriore crescita nel corso dei prossimi trimestri.

Al 31 marzo 2022, nonostante gli effetti del Covid 19 e dell’incerto quadro congiunturale (inflazione e guerra in Ucraina), i risultati sul versante dei crediti deteriorati continuano ad apparire molto positivi:
– i crediti deteriorati netti rappresentano lo 0,88% degli impieghi netti verso clientela, in riduzione rispetto all’1,32% rilevabile al 31 dicembre 2021. Si tratta di un dato che pone la BCC di Verbicaro ai vertici del sistema bancario e che fa rientrare la Banca nel ristrettissimo novero delle banche a “ZERO NPL”;
– la copertura dei suddetti crediti anomali è passata dal 74,12% al 79,54%;
– il Texas Ratio si riduce al 21,79%, contro il 23,29% di dicembre 2021. Quest’ultimo dato, in particolare, appare confrontabile alle migliori realtà bancarie presenti sullo scenario internazionale.
La strategia di contenimento dei crediti deteriorati ha consentito alla BCC di Verbicaro di proseguire nel proprio trend di riduzione dell’indice NPL Ratio, pari al 4,15% ed ormai inferiore alla soglia del 5% che attualmente rappresenta il valore che contraddistingue le banche connotate da livelli di stabilità ai vertici del sistema bancario.

La raccolta totale si è attestata a 74,11 milioni di euro, in leggera riduzione rispetto a dicembre 2021 (-1,92%), coerentemente con la stagionalità che caratterizza la zona di competenza. In tale aggregato continua, peraltro, il trend di crescita della raccolta indiretta, sostenuta dall’andamento del risparmio gestito ed assicurativo, che vede la BCC operare proficuamente anche grazie ad un catalogo prodotti completo e competitivo.
Gli impieghi vivi, pari a 51,2 milioni, hanno evidenziato una crescita del +5,74% rispetto al 2021.
Al 31 marzo 2022 è, inoltre, confermata la solidità patrimoniale della Banca, con i ratios patrimoniali che vedono il Common Equity Tier 1 ratio e il Total Capital ratio al 26,49%, ben al di sopra del limite minimo di patrimonializzazione richiesto dalla normativa. Anche in questo caso si tratta di un risultato confrontabile con i migliori benchmark presenti sul mercato.

Nonostante la complessa fase del ciclo economico, appesantito dalle conseguenze provocate dall’emergenza COVID-19, dalla crescente inflazione e dal conflitto in Ucraina, la BCC Alto Tirreno ha dunque continuato a sostenere le famiglie e le imprese del territorio, confermando la propria solidità ed efficienza operativa.
Il Presidente Francesco Silvestri esprime soddisfazione per gli ultimi risultati raggiunti: “Il 2022 è caratterizzato dal peggioramento delle condizioni di mercato. La guerra in Ucraina ha smorzato l’entusiasmo generato dall’attenuarsi degli effetti della pandemia e dal deciso rilancio dell’economia italiana registrato nel 2021. In un quadro complessivo caratterizzato da maggiore incertezza il ruolo della nostra Banca è di trasmettere fiducia ai nostri Soci e Clienti: la fiducia che può derivare dal sapere di avere come partner una Banca solida ed affidabile, capace di ascoltare e di soddisfare concretamente le esigenze di sostegno che provengono dal territorio. La nostra Banca ha operato per rendere strutturali i propri progressi gestionali ed assicurare nel tempo un’offerta libera e non condizionata da fattori congiunturali”.

 

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