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Isola Capo Rizzuto :: Monsignor Domenico Graziani in visita al Cda di S.Anna.

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ISOLA CAPO RIZZUTO :: 25/04/2008 :: Un canto di speranza e gioia suonato con i tamburi dagli ospiti del Centro d’accoglienza di S.Anna, ha accolto ieri mattina l’Arcivescovo di Crotone e Santa Severina Monsignor Domenico Graziani, in occasione della sua prima visita al Cda. Un’accoglienza calorosa ed ordinata, quella riservata dalla direttrice del Cda Liberata Parisi e dal suo vice Pasquale Ribecco a Monsignor Graziani, al prefetto di Crotone Melchiorre Fallica, al vice prefetto aggiunto Fabrizio Gallo, al dirigente dell'ufficio immigrazione della Questura di Crotone Maria Spartà, al governatore della Misericordia di Isola Leonardo Sacco, al correttore spirituale don Edoardo Scordio, al direttore della Caritas Diocesana don Giuseppe Noce, al sindaco di Isola Capo Rizzuto Carla Girasole e al consigliere comunale di Isola Anselmo Rizzo, i quali hanno preso visione della situazione presente all’interno del Centro di prima accoglienza, che attualmente registra la presenza di 1200 ospiti provenienti da 55 nazionalità differenti.

“Non credete nella forza della violenza, ma in quella della pace”. Con queste parole, Monsignor Graziani, ha impartito la benedizione ai tanti ospiti presenti, che hanno voluto salutare l’arrivo delle autorità ringraziando gli operatori che giornalmente si prodigano per il loro bene, ma sottolineando che nei loro cuori c’è molta sofferenza. “Per me non ci sono distinzioni di razza e colore – ha subito risposto Monsignor Graziani, con la traduzione degli interpreti in inglese, arabo e francese – io vi riconosco come uomini e donne e sono vicino alle vostre sofferenze. Come calabresi abbiamo conosciuto bene il problema dell’immigrazione, per questa ragione l’Italia è un paese che accetta gli altri popoli e al quale dobbiamo essere grati per l’aiuto che riesce a darvi attraverso le istituzioni territoriali come la Prefettura. In qualità di rappresentante della Chiesa,  cerco di stare in contatto con tutti i rappresentanti religiosi del mondo e come Diocesi, nei limiti delle nostre possibilità, faremo di tutto per venirvi incontro, cercando di creare collegamenti tra la prima e la seconda accoglienza. Ormai dobbiamo parlare di mobilità, modernizzare gli Stati e concepire l’uomo come cittadino del mondo”. Soddisfazione espressa anche dal Prefetto Fallica che parlando agli ospiti ha sottolineato: “Per quanto concerne le mie competenze, farò quello che è nelle mie possibilità per aiutarvi a superare i tanti problemi dell’immigrazione, confidando nella vostra collaborazione. Dall’ultima mia visita al Centro ad oggi sono migliorate tante cose grazie ai fondi elargiti dal Ministero e al fondamentale lavoro portato avanti dalla Misericordia e dalla Caritas. In particolar modo plaudo al laboratorio delle donne, che non ha precedenti nella storia dei Centri d’accoglienza e che mette bene in evidenza il fattore integrazione”. Novità assoluta del Centro, la presenza di una Cappella benedetta proprio ieri in occasione della presenza dell’Arcivescovo e fortemente voluta dal correttore spirituale degli operatori della Misericordia don Giuseppe Santoro. Accanto alla Cappella, è stata allestita anche una Moschea, attuando il principio del pluralismo religioso che viene riconosciuto agli ospiti attraverso la libertà di religione. Le autorità presenti ieri nel corso della visita, sotto la supervisione costante dei militari della Prefettura e della Questura di Crotone, hanno visitato molti settori del Centro e visionato le attività e i servizi che quotidianamente vengono offerti agli ospiti.

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