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Isola Capo Rizzuto :: Presentato a Isola il progetto "Cerco Casa".

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ISOLA CAPO RIZZUTO :: 21/09/2010 :: “Un supporto concreto per promuovere la cultura dell’integrazione”. E’ così che l’assessore provinciale alle politiche sociali e all’immigrazione, Salvatore Pane, ha presentato il progetto “Cerco casa”, nel corso della conferenza stampa che si è svolta stamattina a Isola Capo Rizzuto, nei locali confiscati alla criminalità organizzata siti in via Giordano Bruno e gestiti dalla Misericordia di Isola. “Su 107 progetti presentati al Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno – ha spiegato Pane -, solo 33 ne sono stati approvati. Di questi solo uno nella provincia di Crotone denominato appunto “Cerco casa”, presentato dall’Amministrazione Provinciale di Crotone in collaborazione con la Misericordia di Isola Capo Rizzuto e la Cooperativa Agape”.

“Un progetto – ha sottolineato più volte Pane – interamente finanziato con il fondo Fer (Fondo Europeo per i Rifugiati) per l’annualità 2008/2013 e che non graverà sulle casse della provincia”. La proposta progettuale presentata da Provincia di Crotone, Misericordia di Isola e Cooperativa Agape è stata valutata infatti positivamente dalla commissione tecnica di valutazione “consentendo l’accesso – ha spiegato Francesco Vizza della cooperativa Agape – ad un finanziamento pari ad Euro 83.798,07, di questi 62.848,55 euro sono il contributo comunitario e 20.949,52 euro il contributo nazionale”. “La realizzazione di questo progetto – ha poi commentato Leonardo Sacco, governatore della Misericordia di Isola – rappresenta un’importantissima operazione per il contrasto al fenomeno dell’illegalità diffusa, soprattutto sullo sfruttamento a nero di contratti di fitto nei confronti degli immigrati, garantendo loro anche un controllo sulle condizioni di vivibilità”. Legalità testimoniata proprio dalla struttura che ospiterà lo sportello informativo del progetto. trattandosi di un bene sottratto alla criminalità organizzata e affidato alla Misericordia di Isola, che attraverso il riutilizzo sociale offrirà non solo un servizio alla comunità, ma anche agli immigrati: “Abbiamo fortemente voluto insediare in questa struttura  il progetto – ha aggiunto Pane – proprio per riaffermare la cultura della legalità, testimoniata dall’opera giornaliera della Misericordia”. La confraternita di Isola è dal 2006 che gestisce beni confiscati, attivando presso le strutture sottratte alla mafia, le sedi della protezione civile, del banco alimentare, del centro d’ascolto, della banda musicale, del centro giovanile, del centro diurno “Matteo 25”, dell’Unitalsi e a breve di un consultorio familiare. “Ogni giorno – ha concluso Sacco – dalle ore 9.00 alle 12.00 e nel pomeriggio, saranno presenti nella nostra struttura un mediatore culturale, un legale e alcuni operatori della Misericordia, che supporteranno le richieste degli immigrati e seguiranno l’iter per la sua sistemazione. Parallelamente allo sportello “Cerco casa”, sarà attivata una campagna di informazione sugli organi di stampa, sui siti della Misericordia e della Provincia di Crotone”.

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