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Locri :: Controllo del territorio da parte dei Carabinieri, arrestati due pregiudicati.

LOCRI :: 12/01/2018 :: Due persone arrestate, 9 persone denunciate, 4 sale scommesse controllate ed inoltre 150 persone controllate e 70 mezzi controllati. Questo il bilancio di un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato ieri e disposto dal Gruppo Carabinieri di Locri finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori.

Nella giornata di ieri sono stati eseguiti due ordini di carcerazione nei confronti di:

  • Dassì Antonio, 35enne pregiudicato di Locri, dovendo scontare ancora circa 3 anni e mezzo di pena detentiva per reati di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, rapina e danneggiamento, connessi ad attività mafiose;
  • Commisso Francesco, 56enne pregiudicato di Marina di Gioiosa, dovendo scontare una pena residua di 4 anni e 8 mesi di reclusione per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso, reati commessi nel 2008 nella cittadina da poco commissariata per infiltrazioni mafiose.

Sono stati inoltre denunciati all’Autorità Giudiziaria:

  • il 58enne C.S. di Locri e il 57enne P.F. pregiudicato di Marina di Gioiosa Jonica per furto aggravato di energia elettrica;
  • due persone di nazionalità rumena, I.C. e I.S., già note alle FF.OO., per ricettazione e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Nella circostanza sono stati sorpresi a bordo di un veicolo con il numero di telaio contraffatto e in possesso di alcuni strumenti atti ad offendere;
  • due pregiudicati di Africo, M.G. e L.N., per furto aggravato di energia elettrica;
  • il commerciante reggino D.S. per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere;
  • una persona straniera F.V. per guida in stato di ebbrezza, sorpreso alla guida di un veicolo con il tasso alcolemico superiore al limite consentito;
  • il pregiudicato M.S., collegato ad ambienti della criminalità organizzata di Gioiosa Jonica, sorpreso in giro per le vie di quel centro, benché sottoposto alla detenzione domiciliare.