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Morano Calabro :: Approvato il Conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2008.

MORANO CALABRO :: 07/05/2009 :: Il Commissario straordinario del Comune di Morano Calabro, Giuseppe Di Martino, nelle funzioni sostitutive delle competenze e dei poteri del Consiglio Comunale, ha approvato giovedì 30 aprile scorso i dati consuntivi dell’esercizio finanziario 2008. Il documento – il secondo ratificato dal funzionario della Prefettura di Cosenza da quando si è insediato alla guida della municipalità moranese – in assenza dell’organo politico chiamato con questo atto ad esaminare e descrivere i risultati finanziari e i fatti più rilevanti della gestione annuale, si presenta a guisa di un elaborato contabile asettico, nel quale sono riportati elementi esclusivamente numerici.

Il conto di bilancio si chiude con un avanzo d’amministrazione di € 110.015,41, di cui: € 3.442,90 vincolati per il depuratore (anni precedenti), € 52.741,18 ed € 43.708,70 vincolati sempre per la piattaforma di decantazione, ma relativi agli anni, rispettivamente, 2007 e 2008; € 1.282,06 per il 10% degli oneri di urbanizzazione da versare alla Curia ai sensi dell’articolo 183 al comma 5 del Decreto Legislativo n. 267/2000. Da ciò si deduce che l’avanzo effettivamente conseguito è pari ad € 8840,47. E’ facilmente constatabile come la finalità principale della conduzione commissariale dell’Ente, sia improntata a garantire i servizi alla cittadinanza, risparmiando laddove possibile e contenendo al massimo la spesa. Del resto, lo aveva largamente anticipato, De Martino, il 29 luglio scorso, al momento del suo insediamento, allorché ebbe a sottolineare, nel saluto alla popolazione, che avrebbe cercato di fare del suo meglio, affinché i “servizi correlati alla gestione ordinaria” fossero “erogati con puntualità ed efficacia e nel rispetto dei principi di equità e solidarietà”. Nella medesima circostanza specificò anche che nel periodo di permanenza si sarebbe esentato dal compiere opzioni strategiche non connesse al ruolo ed alla figura del Commissario prefettizio, “scelte – disse – che per antonomasia spettano alla politica”.