MANDATORICCIO :: 27/02/2026 :: La Direzione investigativa antimafia ha sequestrato beni per circa cinque milioni di euro a un imprenditore di Mandatoriccio (Cs), Mario Lavorato, attivo nei settori della distribuzione di prodotti tipici e turistico-alberghiero. Lavorato, già coinvolto nell’operazione Stige della Dda di Catanzaro, era stato condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza della Corte di cassazione del 5 giugno 2024. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l’imprenditore era una figura di riferimento per le cosche Farao-Marincola di Cirò Marina, nel Crotonese. Gli atti d’inchiesta gli attribuiscono un ruolo nel supporto alle attività estorsive e nel reimpiego di capitali illeciti nel settore immobiliare, attraverso compagini aziendali utilizzate per favorire l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico, con proiezioni anche in Germania. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione misure di prevenzione, scaturisce dagli accertamenti economico-patrimoniali disposti congiuntamente dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e dal direttore della Dia. Gli approfondimenti investigativi, infatti, hanno permesso di individuare asset patrimoniali intestati o riconducibili all’imprenditore, ritenuti frutto di attività illecite o reimpiego delle stesse, evidenziando una sproporzione tra il valore dei beni e i redditi dichiarati. Nello specifico il sequestro ha riguardato un’attività d’impresa, due quote societarie, quattro immobili, cinque beni mobili e sei rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in quasi cinque milioni di euro.
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