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Orsomarso (Cs) :: controlli e perquisizioni mirate su tutto il territorio dei Carabinieri.

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ORSOMARSO :: 09/08/2008 :: Continua con parsimonia il lavoro della stazione dei Carabinieri di Orsomarso guidata con diligenza dal maresciallo Angelo Marino.  Controlli e perquisizioni mirate su tutto il territorio. Dalle voci in sordina che provengono dalla piazza del paesino più caratteristico della parte occidentale del Parco Nazionale del Pollino, sembra che il comando stazione, da giorni, ha capitalizzato una serie di interventi atti a prevenire e a punire i reati contro la natura, il patrimonio faunistico, il bracconaggio e la detenzione di armi abusive.

Dalle notizie diffuse sommariamente, nell’ambito delle indagine svolte dalla compagnia di Orsomarso guidata dal Maresciallo Marino, sembra che vi sia stato un arresto in flagranza di reato nei pressi della c.da Mira, nel territorio a confine con Verbicaro. Dalle voci che si percuoto incessanti nel paese pare che l’uomo di nome P. M., del quale si omettono le generalità per ovvi motivi discrezionali al fine di garantire il corso delle investigazioni, frequentasse da mesi, in modo assiduo, la contrada in atteggiamento sospetto e in luoghi fuori dalla portata del ciglio stradale, al punto da indurre il maresciallo Marino alla perquisizione del cittadino originario di Orsomarso. Dalla perquisizione della residenza del sospetto, avvenuta nella notte fra il 30 e il 31 luglio 2008, difatti,  sembra che i carabinieri hanno rinvenuto diverse munizioni non regolari al punto da procedere all’arresto dell’individuo per detenzioni di esplosivi e armi abusive, ipotesi di bracconaggio all’interno di area protetta e danno al patrimonio naturalistico. L’uomo tradotto subito nel carcere di Paola sembra sia stato già sentito dal sostituto procuratore ed ora, sempre dalla notizie soffuse che arrivano dalla piazza, si trova agli arresti domiciliari ancora a disposizione del Gip. Dalla particolarità delle indagini in esecuzione, da parte del maresciallo Marino, sembra che non si escluderebbe la pista di una vera e propria organizzazione dedita al bracconaggio diffuso del cinghiale e del capriolo autoctono dei monti di Orsomarso, ne la linea aggressiva di un gruppo dedito allo smercio e scambio di armi abusive. Già l’anno scorso, lo stesso comando di Orsomarso, portò all’arresto di diversi bracconieri colti in flagranza di reato e questo per gli inquirenti potrebbe essere considerato un accenno di continuità degli eventi, di un indagine ancora non conclusa che dovrà sgominare ogni probabile sospetto. Il maresciallo Marino, dal canto suo, continua a raccogliere i frutti di un lavoro minuzioso, come senso del dovere induce e con successo. 

Antonio Pappaterra

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