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Reggio Calabria :: Esplosione a Quargnento: il reggino Antonio Candido tra le vittime. (IN AGGIORNAMENTO)

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REGGIO CALABRIA :: 05/11/2019 :: E’ di tre vittime il bilancio di una esplosione avvenuta nella notte in un edificio a Quargnento in provincia di Alessandria. I tre pompieri morti avevano 47, 38 e 32 anni. Altri due vigili del fuoco e un carabiniere risultano feriti e stati trasportati all’ospedale di Alessandria e di Asti.

Antonio Candido, per gli amici era Nino, era un giovane pompiere di 32 anni originario di Reggio Calabria, come tanti ragazzi del Sud, anche lui aveva lasciato la Calabria e si era trasferito in Piemonte. Viveva ad Albenga con sua moglie e i suoi due cani. Tante passioni e la professione di vigile del fuoco nel sangue, come suo padre, anche lui pompiere.

Insieme a lui hanno perso la vita Matteo Gastaldo, di 46 anni e di Marco Triches, 38 anni. “Vittime del dovere” li hanno definiti il capo dipartimento dei vigili del fuoco Salvatore Mulas e il capo del corpo Fabio Dattilo.

Il senatore di Forza Italia Marco Siclari si unisce al dolore delle famiglie e della comunità ancora sbigottita di fronte a una grave tragedia:

“Le parole non basteranno mai a spiegare il dolore di questi momenti. Una preghiera per Antonio (Nino), Marco e Matteo tre Vigili del Fuoco che hanno perso tragicamente la vita in una terribile esplosione a Quargneto, in provincia di Alessandria. Hanno perso la vita svolgendo il loro lavoro mettendo in sicurezza i cittadini. La Calabria piange anche per Nino Candido, di Reggio Calabria che aveva intrapreso lo stesso lavoro del padre a servizio del prossimo. Un abbraccio alle loro rispettive famiglie per questa tragedia che ci lascia senza parole e all’intero Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”.

La deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni:

“L’Italia è in lutto per la terribile sorte toccata ad Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, i tre vigili del fuoco morti a causa di una esplosione in una cascina dell’Alessandrino. Un intero Paese si stringe attorno alle famiglie di questi tre eroi civili”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni. “La tragedia – aggiunge Dieni – tocca da vicino, e sconforta, la Calabria. Il trentenne Antonio Candido era originario di Reggio e, come il padre, aveva scelto di fare il vigile del fuoco per dedicare la sua vita alla sicurezza degli altri. Sposato da poco, è morto facendo il lavoro che amava, lasciando un vuoto incolmabile in tutti quelli che lo conoscevano e sapevano apprezzarne le grandi doti umane e professionali. Ad Antonio, a Marco e a Matteo va il triste ringraziamento di un’intera nazione”.

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