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Reggio Calabria :: Loiero Scopelliti, scontro politico.

REGGIO CALABRIA ::  "Quando sarà necessario parlerò dell'area metropolitana. Sono felice, intanto, che sia stata scelta Reggio, città che amo, ma tale scelta va inserita in un contesto istituzionale che non vada verso la disgregazione del territorio ma ne rafforzi l'unità, coinvolgendo tutto il territorio da Vibo Valentia a Catanzaro, da Crotone a Cosenza. Solo così possiamo puntare a uno sviluppo armonico e unitario della Calabria".
Gli interventi dei politici:

A parlare a margine di un'assemblea di diverse centinaia di medici di base della Fimmg, riunita al Centro alimentare di Lamezia Terme, è il presidente della Regione, Agazio Loiero, il quale ha fatto riferimento all'intervento del sindaco di Reggio Calabria, Scopelliti, che, secondo quanto riportato dal Quotidiano della Calabria, ha affermato che prenderebbe il presidente "a calci nel sedere". "Il linguaggio – ha detto Loiero – è un elemento non secondario della vita degli uomini. Sia il linguaggio intenzionale, sia quello inintenzionale, quello che sgorga dagli abissi dell'istinto senza alcun filtro della civiltà e della ragione. Il linguaggio di Scopelliti, secondo me, fa parte della seconda categoria". "Capisco le sue radici ideologiche – ha proseguito Loiero – ma da sole non sono tuttavia sufficienti a spiegare tanta violenza, perché conosco tante persone che hanno la sua stessa matrice culturale, ma sono miti e civili. Quella violenza, evidentemente, va rinvenuta in una parte minoritaria della società calabrese che la pratica in forma sistematica". Secondo il presidente Loiero "é ancora più grave che tutto si sia consumato nel corso di un Consiglio comunale. Le istituzioni – ha aggiunto – sono nate proprio per dirimere i conflitti, non per farli tralignare in violenza. Questa, almeno, é la certezza di chi ha fede democratica e non antepone l'interesse di parte al bene della collettività". "Ma ciò ben si inquadra – ha aggiunto Loiero – in una campagna contro la mia persona. C'é, per esempio, un gruppo su Facebook, alimentato da persone non lontane dal sindaco di Reggio, che mi raffigura con un cappio al collo". "Sono tra l'altro esterrefatto – ha detto ancora Loiero – che tutto sia avvenuto il giorno dopo la firma di un accordo con un gruppo industriale che porterà mille posti di lavoro nell'area di Saline Ioniche. Dal sindaco della città capoluogo mi sarei aspettato un ringraziamento perché in tempi di crisi globale un investimento così nella provincia è ancor più importante". "Mi domando – ha concluso il presidente della Regione – da cosa derivi la stizza, perché il sindaco di Reggio sia così nervoso dopo tutti gli spot a suo favore della Lega, di Calderoli e dello stesso Berlusconi"

Cisal “Parte una stagione di veleni”. "Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, forse inconsciamente, con la sua strana e poco ortodossa esternazione, effettuata nel corso dei lavori del Consiglio comunale, nei confronti del Governatore Agazio Loiero, si è dichiarato, imprudentemente, primo firmatario di una nuova 'stagione di veleni' per la Calabria". Ad affermarlo é il segretario nazionale della Cisal, Francesco Cavallaro. Nel corso del consiglio nazionale della Fnsla-Cisal, in corso a Vibo Valentia, Cavallaro ha manifestato la propria solidarietà e quella della Confederazione al presidente della Regione. "Forse se ne sarà già pentito – ha aggiunto Cavallaro – ma con questa incauta affermazione il primo cittadino di Reggio ha avuto l'abilità di annientare, in una sola battuta, quanto di buono, se così si può dire, aveva fatto vedere in queste ultime settimane mettendosi in vista con una campagna di comunicazione che checché ne dica è tutta protesa a confermare la sua aspirazione nella corsa alla prima poltrona della Regione Calabria". "Per il leader della Cisal – riporta un comunicato – la volgare definizione spiega l'avvio difficoltoso, da parte di Scopelliti, di un nuovo processo mediatico rivolto a sostenere i contenuti della campagna elettorale dell'anno prossimo. Se l'entusiasmo del sindaco di Reggio Calabria incomincia a cozzare con la evidente precarietà della sua instabilità di pensiero vuol dire che bisognerà mettere in conto anche che forse diventa giusto credere che una sua rinuncia alla candidatura potrebbe diventare possibile" .

Azione Giovani “Loiero nervoso”. "E' nervoso il governatore Agazio Loiero. Lo è al punto di parlare a vanvera, riprendendo informazioni di terza mano, artatamente decodificate al punto da trasformarle in false copie di un discorso autentico e ponderato in ogni sua parte". Lo afferma, in una nota, il coordinatore regionale di Azione Giovani, Daniele Romeo. "Eppure all'onorevole Loiero – aggiunge Romeo – non mancano i mezzi per essere informato in modo diretto, senza l'ausilio di filtri che, a volte, deformano gli interventi di chi, dal punto di vista politico, non la pensa come lui". Secondo Romeo, "prima di rilasciare dichiaraz
ioni a dir poco temerarie, il presidente della Giunta regionale avrebbe fatto bene ad informarsi su quanto effettivamente è avvenuto nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale, convocato per un dibattito politico sul riconoscimento di Città metropolitana alla più grande polis della regione e sul tenore delle dichiarazioni del sindaco Giuseppe Scopelliti. L'on. Loiero dovrebbe farsi spiegare bene dal suo 'uccellino' le vere frasi pronunciate da Scopelliti e, dopo, soltanto dopo, esprimere un giudizio di merito". "Il Governatore – conclude Romeo – ha sbagliato e, pertanto, dovrebbe chiedere scusa non solo a Giuseppe Scopelliti, ma anche a tutta la città che lui dice di amare. Il suo assomiglia all'amore di chi sta lontano, distanza che lo aiuta a dimenticare quello che l'amata, in passato, ha fatto per lui"

Mario Oliverio :: 05/04/2009 :: “Un rappresentante istituzionale, sindaco di una città importante come Reggio Calabria, non può usare espressioni come quelle usate nei confronti del Governatore della Calabria da Peppe Scopelliti,  da cui né il centrosinistra né il Presidente Loiero  hanno da imparare alcunchè”. E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, commentando le affermazioni pronunciate ieri dal Primo Cittadino di Reggio Calabria ed oggi riportate dai quotidiani locali, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio comunale della Città dello Stretto. “Ritenevo che il linguaggio da trivio, espressione di un localismo esasperato di cui la Calabria, a partire dalla città di Reggio Calabria, ha pagato un caro prezzo -aggiunge Oliverio- fosse stato definitivamente messo alle spalle. Constato, invece, non senza preoccupazioni, rigurgiti di una cultura che rischia di alimentare oggettivamente vandee localistiche che non portano da nessuna parte e che sono espressione di una debolezza di pensiero che tende a coprirsi ricorrendo alla riproposizione di vecchi, consunti e falliti ricorsi alle campane del localismo. La città di Reggio ha una storia nobile, grandi tradizioni, costituisce uno dei punti di forza della Calabria e, come tale, non può essere utilizzata per rinfocolare polemiche e divisioni”. “Le istituzioni calabresi –conclude il Presidente della Provincia di Cosenza- devono compiere ogni sforzo unitario per affermare, attraverso un confronto franco ma rispettoso, la necessaria coesione per rendere più forte questa terra e più incisivo il suo peso specifico nel rapporto con l’intero Paese, in particolare in questo momento, in cui le spinte egoistiche nel nord e nelle aree forti rischiano di determinare una nuova fase di marginalizzazione e di indebolimento del Mezzogiorno e della Calabria. sotto il manto del federalismo”.

Mario Russo (Sindaco di Scalea e Consigliere alla Provincia di Cosenza) solidale con Scopelliti :: «Sono pronto anche io, benchè esponente di un partito di centrodestra, a seguire Giuseppe Scopelliti nella sua “colorita” iniziativa». Il capogruppo di Forza Italia nel consiglio provinciale di Cosenza e sindaco di Scalea, Mario Russo, interviene sulla questione sollevata dal sindaco di Reggio Calabria e si dice pronto a contribuire a sferrare un calcio nel posteriore al presidente. «Non ci sono dubbi – ha affermato Mario Russo – che il presidente Agazio Loiero non abbia fatto nulla per far progredire questa terra difficile. Agitare il “solito” spettro del “Clima politico pericoloso”, in occasione di una critica colorita come quella di Scopelliti, è ancor più pericoloso per i cittadini della Calabria che subiscono il “dolce far niente” del presidente Loiero. Altre regioni sono in linea con il progresso, mentre noi siamo ancora figli della “Questione Meridionale” che non vogliamo scrollarci di dosso, in nessun modo. Un silenzio assordante, quello del presidente Loiero, sul fatto che Reggio Calabria è stata riconosciuta “Città Metropolitana”, silenzio che lo stesso presidente ha sulle iniziative prese ai “confini” della Calabria e che solo per “partito preso” non vengono evidenziate e sostenute. Ecco perché anche io, se fossi nella coalizione di centrosinistra, contribuirei a prendere a calci nel sedere un presidente che nulla ha fatto e che non vuole valorizzare, dal punto di vista istituzionale, ciò che gli altri, anche se di diversa parte politica fanno. Eppure, lo dice lui stesso, è il presidente di tutta la Calabria. Gli uomini del centrosinistra devono ribellarsi di fronte all’immobilismo, al “dolce far niente”. Ringrazio Scopelliti, per aver dato lustro alla sua Reggio Calabria e quindi alla nostra regione; una città che, nonostante i chilometri che ci separano, anche noi dell’area altotirrenica sentiamo profondamente nostra, proprio perché città Metropolitana, perchè città antica e moderna allo stesso tempo, culla di grandi civiltà, ma anche esempio del buon governo. Noi – conclude Mario Russo – siamo con Reggio Calabria e con la Calabria intera, anche grazie a Giuseppe Scopelliti».

Battaglia “Scopelliti alimenta clima pericoloso”. "Le dichiarazioni di Scopelliti alimentano un clima pericoloso". A sostenerlo è il consigliere regionale Demetrio Battaglia, nel corso dell'ultima sessione dei lavori della prima Scuola di formazione politica in corso al Villaggio del Pino di Melia di Scilla. "Leggo sulla stampa – ha aggiunto – l'uscita fuori luogo del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti che vorrebbe prendere a calci nel sedere il presidente Agazio Loiero. Se ritengo legittime le differenzazioni politiche e la diversità di vedute su alcuni temi, diventa un problema quando la polemica travalica i confini del confronto soprattutto all'interno delle Istituzioni e tra le Istituzioni". "Questo – ha sostenuto Battaglia – è un clima da condannare che non aiuta certo a fare avanzare la società calabrese e rischia di indebolire e isolare la città di Reggio Calabria e la stessa Area Metropolitana. Le divaricazioni ci sono e ci stanno, ma vanno risolte attraverso una sintesi politica e non certo con polemiche fatte in questi termini. Tra l'altro questo clima può diventare pericoloso in una Regione come la Calabria se si aggiunge ad altre iniziative come ad esempio l'indecoroso 'gruppo' creato su Facebook che raffigura il Presidente Loiero con un cappio al collo". "Immagini e parole – ha concluso Battaglia – che fanno male alla democrazia e alla politica e che non devono essere sottovalutate".

 

Misiti (IDV) “Scopelliti ha cominciato campagna elettorale”. "Sulla scia dei giudizi sommari del 'fascista&
#39; Bocchino, il sindaco Scopelliti ha continuato l'attacco politico al partito di Italia dei Valori e al suo segretario, Aurelio Misiti, sull'Area Metropolitana di Reggio Calabria, trasformando il Consiglio comunale in una specie di tribunale contro chi non si è mostrato d'accordo con lui". E' quanto afferma, in una nota, la segreteria regionale di Italia dei valori. "Il linguaggio scurrile verso il presidente Loiero – si aggiunge – e lo stravolgimento del significato dell'emendamento e dell'ordine del giorno Misiti, quest'ultimo accettato dal Governo, che indicano chiaramente come obiettivo la Città Metropolitana dello Stretto, dimostrano che egli ha cominciato la sua campagna elettorale per la regione fondandola sullo scontro tipo 'boia chi molla' tra la città di Reggio e il resto della regione". "Il sindaco – dice ancora Idv – evidentemente ha bisogno di tenere sotto traccia i gravissimi problemi di Reggio e della sua amministrazione, sull'orlo del dissesto finanziario. Siamo preoccupati per questo e vorremmo invece che un primo obiettivo raggiunto dalla città fosse valorizzato da tutti, indipendentemente dal colore politico".

Iritale “Rimango sbigottito”. "Non posso non dichiararmi sbigottito di fronte alle sconcertanti espressioni usate dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, nei confronti del governatore Agazio Loiero". Lo afferma, in una nota, il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale. "Si può legittimamente non condividere nulla – aggiunge Iritale – dell'operato di un qualunque esponente politico, ma non è lecito abbandonarsi a frasi grevi e violente, a linguaggi esasperati e fuori da ogni controllo. Qui non siamo più all'asprezza del confronto politico, ma all'imbarbarimento, alla difficoltà intellettuale e culturale di considerare l'avversario non come un nemico da disprezzare e annientare, ma come il rappresentante di storie, ideali, valori solo diversi dai propri. Siamo ormai abituati all'uso, da parte di alcuni esponenti della destra, di atteggiamenti che manifestano una tendenza pericolosa all'intolleranza e all'odio. Sono ancora nella nostra memoria le tristi esibizioni nelle aule del Parlamento contro prestigiose personalità del nostro Paese. Una classe dirigente seria, autorevole, credibile, di qualsiasi appartenenza, deve proporsi di unire, non di dividere; di stimolare la ricerca dell'incontro e dell'intesa, non di esacerbare gli animi e i conflitti. Anche perché di tutto la Calabria ha bisogno, meno che della rissa e di spinte alla reciproca delegittimazione. Così non si va da nessuna parte. E' un problema che dovrebbe essere ben presente a Scopelliti se davvero aspira, come si dice, a proporsi alla guida della Regione. Quali calabresi dovrebbe rappresentare? E quanti sono i calabresi disposti a farsi rappresentare da un tipo così? Basta il sostegno dei vari Berlusconi e Gasparri per sentirsi svincolato da ogni regola di civiltà politica e istituzionale?". "Esprimo ad Agazio Loiero – dice ancora Iritale – totale e sincera solidarietà. Conoscendone le doti di equilibrio, la passione politica, l'indipendenza di giudizio, dimostrata anche in queste ultime ore nei confronti del suo stesso partito, non posso che intuirne i sentimenti di grande amarezza. Fra l'altro, le parole ingiuriose sono state rivolte proprio verso uno dei più tenaci difensori delle ragioni delle popolazioni meridionali e il più lucido analista dei rischi a cui il federalismo alla Bossi-Scopelliti espone la Calabria intera. E' Scopelliti che sacrifica gli interessi del resto della regione per accaparrarsi il regalo promesso in cambio del consenso alla trasferta dei Bronzi di Riace per far piacere al capo. Poi, caro Agazio, se da quelle parti arrivano a considerare anche i calci nel sedere come strumento adeguato di lotta politica, vuol dire che bene sta facendo l'on. Gianfranco Fini a differenziarsi da certe improponibili compagnie per dimostrare che la destra può, deve e sa essere altra cosa".

Sindaco Perugini “Caduta di stile”. Il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, critica il primo cittadino di Reggio, Giuseppe Scopelliti, per le sue espressioni nei confronti del presidente della Regione, Agazio Loiero. "Mi meraviglia non poco – aggiunge Perugini – leggere sulla stampa quotidiana un articolo in cui si riportano tra virgolette parole ed espressioni pronunciate dal sindaco Scopelliti nei confronti del presidente Loiero nel corso di una seduta del Consiglio Comunale. Dico questo perché, al di là delle appartenenze politiche, che ben possono giustificare anche un confronto aspro e serrato ma mai fuori dalle righe, sono convinto che, nello svolgimento di importanti ruoli e funzioni istituzionali, il rispetto, anche nel linguaggio, debba essere la prima regola che presiede al corretto andamento della vita civile e democratica ed al rapporto tra i diversi livelli istituzionali nel sistema di governo territoriale". "Aggiungo che l'attuale delicata fase di grave crisi del Paese – dice ancora Perugini – dovrebbe indurre chi guida le Istituzioni ad evitare qualunque caduta di stile, proprio per recuperare quella fiducia dei cittadini verso il sistema politico-istituzionale che è precondizione per un reale e virtuoso processo di crescita dei territori. Non è, dunque, in gioco una valutazione di merito, che può liberamente essere espressa, bensì il modo e il linguaggio con cui si esprime. Modo e linguaggio che, soprattutto per chi ricopre cariche elettive così prestigiose, devono sempre essere composti e rispettosi, anche per non contribuire, certo senza volerlo, ad alimentare inutili e dannose tensioni". "Le espressioni usate all'indirizzo del Presidente Loiero, come sarebbe per qualunque altra persona, non possono, a mio sommesso avviso – conclude Perugini – avere diritto di cittadinanza neanche nel corso di una campagna elettorale che tra l'altro, per quanto riguarda la Regione, è ancora lontana nel tempo. A meno che non ci sia qualcuno che pensi di averla già iniziata, ma in questo caso la partenza sarebbe assai sbagliata".

 

Presidente De Nisi “Parole in libertà”. "Ho letto con grande stupore le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, meravigliandomi per i toni utilizzati nei confronti del Governatore della Calabria, Agazio Loiero, reo, a suo dire, di non essersi associato al coro di consensi per l'istituzione dell'Area Metropolitana". Lo afferma, in una nota, il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi. "Le parole in libertà utilizzate nella circostanza da Scopelliti – aggiunge De Nisi – non si addicono a uomini che rivestono importanti responsabilità di governo e che dovrebbero utilizzare un linguaggio più consono al livello istituzionale degli incarichi ricoperti. L'istituzione della Citt&agra
ve; metropolitana rappresenta indubbiamente un risultato di straordinaria rilevanza non solo per Reggio Calabria ma per l'intera Regione, che ne potrà ricavare enormi benefici economici, sociali e culturali. Ritengo però al contempo che, pur essendo importante esprimere la giusta soddisfazione, non si debba eccedere in autocelebrazioni, lasciandosi prendere la mano dal culto dell'immagine e non si debba vieppiù cadere in arroganze o in attacchi scomposti che fanno perdere di vista il vero obiettivo che ogni amministratore dovrebbe prefissarsi, che é quello di lavorare con solerzia per assicurare alla Calabria un futuro migliore". "Esprimo pertanto vicinanza – conclude De Nisi – al Governatore Agazio Loiero che invito a proseguire la sua opera in una Regione che, in una situazione di grave crisi nazionale ed internazionale, ha vitale bisogno di energie positive e di risposte amministrative di qualità".