Rossella Pugliese in scena con “Rusina”: una storia d’amore tra nonna e nipote per dare voce alle persone che si sentono inadeguate.
FILADELFIA :: 02/02/2026 :: Sarà una storia d’amore tra nonna e nipote quella narrata in “Rusina”, che andrà in scena venerdì 6 febbraio alle 20:45, di e con Rossella Pugliese, con la direzione di scena di Errico Quagliozzi, disegno luci di Nadia Baldi, scenografia di Santo Pugliese e Rossella Pugliese, per una Produzione Deneb ets.
Uno spettacolo fortemente voluto dal direttore artistico di Dracma, Andrea Naso, che sottolinea l’importanza di far conoscere autori e autrici della Calabria soprattutto al pubblico calabrese: «Tra gli obiettivi di Dracma, come Centro di Produzione Teatrale, c’è anche quello di sostenere la drammaturgia e gli artisti della nostra regione, sia attraverso la programmazione sia attraverso il sostegno alle loro produzioni. Ogni anno nella nostra programmazione c’è tanta autorialità del sud, compresa quella calabrese, che in questa stagione oltre alla bravissima Rossella Pugliese è espressa da nomi come Angelo Gallo, Mastro Burattinaio, scenografo e regista-calabrese, vincitore di prestigiosi premi come il Premio Internazionale Città di Gioacchino da Fiore 2023, e Saverio La Ruina, più volte Premio Ubu».
“Rusina” di Rossella Pugliese, è il racconto della vita di una donna forte, delle sue tante cadute, delle innumerevoli cicatrici lasciate negli anni dalla morte di una figlia 30enne, da un figlio nato morto, dalla fame, e da un matrimonio forse infelice.
Un monologo tragicomico con uno scambio di ruoli: la nonna ritorna ad essere una giovane donna, mentre Rossella torna bambina, a quando, vivace, dava da fare a quella nonna, che si ritrova a crescere sua nipote per permettere alla figlia di curarsi, lontano dal piccolo paese in cui abitano.
«Rusina è la voce di tutte quelle persone che si sono sentite inadeguate, è una voce roca e sgrammaticata che è riuscita comunque a farsi capire, è il canto di una donna che ha saputo morire chiedendo un bicchiere di vino rosso, sorridendo e parlando delle persone che ha amato».
La storia parte dal 2013, quando a 83 anni moriva Rusina, e da lì è tutto un tornare indietro, fino al marzo dell’86, quando Rossella nasceva, per un viaggio a ritroso che parte dalla fine per arrivare all’inizio. Nel racconto si susseguono preghiere, canti di paese e sospiri, fino a tornare ai rumori d’ospedale e alle voci dei medici che cercano di salvare Rusina.
L’opera, che ha debuttato nel 2017 al Campania Teatro Festival, è una drammaturgia originale che rielabora per la scena una vicenda autobiografica dell’autrice, la quale rientra nella trilogia che indaga i controversi rapporti parentali, insieme a “Ultimo Strip” e “PapàVeri – Sempre in piedi”. I testi di Rossella Pugliese, attrice, autrice e regista calabrese, sono stati selezionati e rappresentati in importanti Festival come il Campania Teatro Festival, Festival Asti Teatro, Fringe Festival di Catania, di Torino e Milano, e Festival di Avignone.
Lo spettacolo, che si svolgerà all’Auditorium di Filadelfia, rientra in “Lo sguardo oltre”, la stagione teatrale 2025/26, a cura di Dracma – Centro di Produzione Teatrale, con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione Calabria, del Comune di Filadelfia, e la collaborazione dell’Istituzione Teatro Comunale Filadelfia.