Russia: Fare Calabria, “Stop ostilità e attenzione a impatto economico su territori”.

CATANZARO :: 16/03/2026 :: “Il viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli non ha fatto altro che svolgere il proprio ruolo istituzionale. L’incontro con l’ambasciatore russo in Italia, Aleksej Vladimirovic Paramonov, rientra infatti nelle normali dinamiche diplomatiche: quando un ambasciatore accreditato chiede un colloquio, è prassi che venga ricevuto da un rappresentante politico del ministero”. Lo afferma il presidente di Fare Calabria, Luigi Salsini.

“È ora però che si smetta anche di alimentare un clima di ostilità e di offese verso la Russia e il popolo russo. Le tensioni politiche internazionali non possono diventare un pretesto per diffondere pregiudizi verso una nazione e i suoi cittadini. I russi, tra l’altro, hanno dimostrato negli anni grande affetto per l’Italia, contribuendo anche allo sviluppo economico e turistico di molti territori”.

Salsini sottolinea inoltre l’impatto economico che la drastica riduzione della presenza di turisti russi ha avuto in Calabria. “La mancanza dei turisti russi ha significato perdite economiche importanti. In molte località della costa tirrenica, come Scalea e tutta la Riviera dei Cedri, tantissimi cittadini russi avevano acquistato casa negli anni passati. Oggi molti di loro sono costretti a vendere perché raggiungere la Calabria è diventato estremamente costoso e complicato”.

“Su questi temi — prosegue Salsini — è necessario che la politica regionale della Calabria avvii una seria e concreta attività di confronto con il Governo nazionale, per tutelare le imprese, gli operatori economici e le comunità calabresi che stanno pagando le conseguenze di una situazione internazionale sempre più complessa. Non si può ignorare l’impatto reale che determinate scelte hanno avuto sui territori, soprattutto in aree dove la presenza di cittadini, investitori e turisti russi aveva generato sviluppo, lavoro e relazioni stabili nel tempo”.

“Nessuno dei politici – conclude Salsini – ha speso una parola a tutela dei cittadini e delle imprese interessate. Eppure parliamo di territori in cui la presenza di visitatori e investimenti russi ha rappresentato per lungo tempo un importante segnale di amicizia e di collaborazione. Il popolo russo ama l’Italia, la sua cultura e le sue comunità, e per questo non dovrebbe essere bersaglio di sospetti o pregiudizi. Il dialogo e il rispetto reciproco sono alla base di ogni rapporto tra popoli, e proprio la diplomazia serve a mantenere aperti questi canali”.