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Scalea (Cs) :: Antenna localit?† Impresa-Pantano: spunta il nulla osta per un ponte provvisorio.

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SCALEA :: 08/05/2008 :: La lotta continua e il segnale è chiaro. In località impresa le speranze di abbattere il “mostro” rappresentato dall’antenna  si riabilitano. Ieri mattina ignoti, vicino alle abitazioni della contrada interessata alla mobilitazione contro l’antenna di telefonia mobile dell’HG3, hanno lasciato dei documenti sul ciglio della strada.

Sembrava carta straccia pubblicitaria, ma alcuni residenti del luogo hanno subito realizzato che il contenuto di quei volantini, materialmente, è un vero atto burocratico di concessione di suolo pubblico, da parte dell’ufficio tecnico settore urbanistica del comune di Scalea, alla ditta Pianet s.r.l. , la società costruttrice del gigante di metallo per la telefonia mobile che, probabilmente, si innalzerà nello sfondo panoramico della pianura delle contrade Pantano e Impresa, vicino al liceo scientifico di Scalea. Nel documento in possesso del comitato contro le antenne di via Impresa-Pantano, costituitosi nella primavera dell’anno scorso e promotore del presidio permanente e della storica mobilitazione di protesta di gennaio 2008, che ha visto coinvolgere numerosi studenti del liceo scientifico uniti al corpo dei docenti,  contro l’inquinamento elettromagnetico nel territorio di Scalea, viene specificato il nulla osta per l’occupazione di due metri quadrati di suolo pubblico, che servirà alla costruzione di un ponte provvisorio di attraversamento, dalla strada comunale alla proprietà privata dell’impianto. Tale passaggio servirà alla ditta Pianet per completare il cantiere di costruzione dell’antenna, sospeso a seguito della protesta dei residenti della contrada Impresa e della conseguente deliberazione dell’amministrazione comunale di agosto e dicembre 2007, più quella di gennaio 2008 firmata dal direttore generale Ciro Alifuoco, sulla quale la Pianet, per conto della Eriksson, ha emesso ricorso al TAR di Catanzaro. Dalle facce della “gente di via impresa” si nota un evidente smacco di sorpresa dovuta alla celerità con la quale certe autorizzazioni urbanistiche vengono rilasciate, ma l’inaspettato si accentua quando si svela dal soffice vento delle fughe di notizie che si sono adagiate, praticamente, sui marciapiedi della strada dell’Impresa. Nella nota della Pianet s.r.l. di Reggio Calabria, prodotta e depositata il 09 aprile 2008 all’ufficio relazioni per il pubblico del comune di Scalea e protocollata l’11 dello stesso mese al Sindaco di Scalea, pratica poi passata al settore urbanistica, si richiede, con premessa che fa riferimento all’ultimazione dei lavori dell’impianto e alle sentenze “transitoriamente” emesse  dal TAR di Catanzaro, l’occupazione del suolo pubblico specificato per attraversare con un ponte il canale che divide la strada pubblica dalla proprietà, dove, inoltre, verranno rimosse eventualmente due sponde del guard-rail e si fa presente che già a suo tempo era stata versata una cauzione relativa all’attraversamento  stradale dell’energia elettrica, oltre che l’avviso preventivato della richiesta di chiusura al traffico della strada del Pantano interessata dai lavori. La richiesta firmata dall’arch. Salvatore Girolmo, legale rappresentante della ditta di Reggio Calabria, ha avuto il nulla osta urbanistico il 24 aprile 2008 e porta il timbro del settore dell’ufficio tecnico di Scalea. L’atto di concessione, ritrovato a terra, conferma  quello che il comitato contro l’antenna Impresa-Liceo ha sempre pensato della vicenda: la ditta Pianet non ha mai smesso di lavorare sulla posizione del sito dove  innalzerà l’impianto, ne ha pensato ad un sito alternativo a quello di via Impresa. Il 23 maggio 2008 il TAR di Catanzaro si pronuncerà definitivamente sul questione del ricorso Antenna e nel frattempo l’impresa costruttrice, preannunciandosi una vittoria, sta preparando il terreno per un innalzamento veloce, ma sembra che non tutto potrebbe andare per questo verso. Il comitato fa sapere che il TAR potrebbe accogliere la tesi della vicinanza dell’impianto elettromagnetico ad un sito sensibile, quale è il liceo scientifico, annullando di fatto tutte le procedure e rendendo giustizia alla causa ecologista della località Impresa, ma se andrà male si prevede ricorso dell’amministrazione comunale di Scalea al Consiglio di Stato.

Antonio Pappaterra

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