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Scalea (Cs) :: Grande il risultato del Pdl nella costa.

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SCALEA :: 15/04/2008 :: Berlusconi ha vinto anche a Scalea e le cifre lo dimostrano. Scalea ha scelto come imperativo categorico il motto “Rialzati, Italia!” e con questa preferenza spera in qualcosa dal Popolo della Libertà. Dopo una campagna elettorale all’insegna dei condizionamenti e della frammentazione, domenica e lunedì ci si è recati alle urne e Scalea nei risultati  ha rispettato il trend nazionale. Nella cittadina altotirrenica ha prevalso il Pdl nonostante ci sia stata una campagna elettorale piatta.

Buona parte delle persone ha definito queste elezioni una farsa, parlamentari scelti da un pugno di signori, solo un partito, un cartello elettorale, per formare un Parlamento già impacchettato. Rimane lampante che il candidato al numero 20 per la Camera dei Deputati ha dato un notevole contributo alla sua squadra ed il centro-destra di Berlusconi e Fini ha puntato sulla sua candidatura di servizio. Chissà se Berlusconi, per ringraziarlo della disponibilità, un giorno si ricorderà del sacrificio che in questa tornata elettorale lo ha visto solo in ventesima posizione.  Il pallottoliere in tutte le otto sezioni di via Fazio degli Uberti per le elezioni a Montecitorio è rimasto sempre a favore del Popolo della libertà. Anche per Palazzo Madama il Pdl ha superato il Pd in tutte le sezioni  di Scalea. Gli elettori hanno ripetuto quello che è successo alle amministrative del 2005,  facendo come si fa di solito, votare per il meno peggio, nonostante questa volta erano in tanti che non avevano nemmeno la forza di votare per simboli e partiti a cui non credono e contribuendo a tenere in piedi un sistema politico che invece in molti vorrebbero completamente rinnovato, o meglio ancora sostituito da uno nuovo. Nell’alto Tirreno cosentino è andata in scena anche una battaglia campale tra il Partito Democratico ed il Partito del Popolo della Libertà rappresentata, tra i candidati dal sindaco di Scalea Mario Russo, e quello di Diamante Ernesto Magorno. La strada verso Roma, per Mario Russo, è stata in salita ma si prelude che per le regionali sarà tutta in discesa con una marcia in più, se si considera che è stato un candidato sempre eletto. Ciò che ha affascinato la gente è il programma del Popolo della Libertà che prevede numerose misure per i giovani, dall’incentivazione dell’imprenditorialità giovanile, per cui ognuno può essere imprenditore di sé stesso, grazie a prestiti d’onore garantiti dallo Stato e ad un periodo di no tax di due anni per chi mette su un’impresa, ai libri gratis sino a 18 anni per chi non ha le risorse economiche alla possibilità di scegliere tra scuola pubblica e privata e anche per i meno abbienti con aiuti statali. E’ previsto anche un piano di edilizia popolare per i giovani e per il 13% degli italiani che non hanno ancora una casa si consentirà di accendere un mutuo trentennale con rate inferiori ai canoni di locazione al piano di riscatto, attraverso l’accensione di un mutuo, per coloro che sono in affitto in edifici pubblici. E ancora, il Pdl si propone di completare la Legge Biagi, una legge che ha creato 1 milione e 600 mila posti di lavoro e che ha consentito all’80% dei contratti a tempo determinato di trasformarsi a tempo indeterminato.

Emilia Manco

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