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Scalea (Cs) :: La polizia Municipale pensa ad altro, complimenti.

SCALEA :: 15/07/2008 :: Una casetta in legno collocata nel posto riservato ai disabili. L’amministratore comunale avrebbe dovuto avere l’obbligo di riservare il posto auto agli eventuali invalidi in virtù della Legge del 20 febbraio 1989. Nei casi in cui ricorrono particolari condizioni di disabilità, il sindaco può, con propria ordinanza, assegnare  un adeguato spazio di sosta individuato da apposita segnaletica.

Da qualche giorno in via Michele Bianchi gli invalidi non trovano più un posto dove parcheggiare consentito dal codice della strada e dove c’è un posto per portatori di handicap, non nominale, questo è occupato da una casetta in legno. Ecco come viene affrontata la questione della sosta dei disabili nel comune di Scalea. Forse non tutti i cittadini protestano, ma quest’articolo dovrebbe dare modo agli automobilisti che devono usufruire di un parcheggio per disabili di protestare contro chi usurpa i posti auto loro destinati.  Tempo fa un cartoonist genovese di fama nazionale aderendo ad un’iniziativa sui disabili  ideò appositamente una vignetta che raffigurava con notevole efficacia visiva il provocatorio slogan “Se vuoi il mio parcheggio… prenditi anche il mio handicap!”. Questo dovrebbe servire a chi ha autorizzato l’installazione della “casetta in legno” su un parcheggio “riservato ai disabili” e che è occupato già da tempo da una cosa non mobile, tutto ciò dovrebbe far riflettere. Tra le violazioni delle norme del Codice della Strada, la più odiosa è sicuramente quella relativa all’occupazione, senza titolo, dello spazio riservato ai portatori di handicap sul quale, sempre più spesso, viene richiamata l’attenzione della Polizia Municipale. Per risolvere tale questione si dovrebbe effettuare un controllo sull’autorizzazione in quanto  si colloca nel quadro di una particolare attenzione che la Civica Amministrazione ha nei confronti dei diritti dei cittadini e dei disabili in modo particolare. Bisognava “mettere in conto” tale problema visto che l’esponenziale aumento di autovetture di questo tipo, si riproporrà in modo frequente durante il periodo estivo e la tutela deve essere garantita anche ai disabili. 

Emilia Manco