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Scalea :: La CGIL: il territorio ed il Mezzogiorno crescono se il governo saprà affrontare i divari territoriali investendo in politiche per il lavoro, il welfare e la crescita.

Il territorio ha bisogno di lavoro produttivo, non assistito e privo di diritti.

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SCALEA :: 07/06/2019 :: Si svolgerà a Scalea a partire dalle ore 16.30 di venerdì nei locali del Centro sociale di Via Lauro, l’Attivo territoriale dei lavoratori e dei pensionati della CGIL del Pollino-Sibaritide-Tirreno.

Qualificate le presenze per trattare i temi del Lavoro, dei Diritti e della Legalità in preparazione della Manifestazione unitaria nazionale di CGIL CISL e UIL che si svolgerà sabato 22 giugno a Reggio Calabria e sarà conclusa dal Segretario Generale nazionale della CGIL, Maurizio Landini.

All’attivo di Scalea saranno presenti: il Segretario Generale della CGIL Calabria Angelo Sposato ed il Segretario Generale della CGIL Comprensoriale Giuseppe Guido. Fra gli interlocutori, il Presidente della Commissione Regionale antindrangheta Arturo Bova, il Referente di Libera Calabria Don Ennio Stamile ed il Sindaco di Scalea Gennaro Licursi.

Per Mimma Iannello Responsabile CGIL del Tirreno che introdurrà il dibattito sindacale:

“E’ un’occasione importante per fare il punto sulle condizioni del lavoro, sui possibili scenari occupazionali, sulla precarietà entro cui muove l’economia del territorio, sulla tenuta dei diritti a partire da quelli alla salute, sui temi della mobilità, del diritto alla studio, della sostenibilità ambientale. Ma anche, per riflettere sui temi della legalità in un territorio esposto alla permeabilità di fenomeni corruttivi e ad interessi criminali.

Insomma, una riflessione a tutto campo dentro la quale la CGIL avanzerà le proprie proposte per avviare un nuovo percorso concertativo capace di sviluppare, con l’intero partenariato del territorio, un Progetto ed una programmazione di sistema tesa a sviluppare capacità progettuale da candidare a finanziamento per mettere in moto l’economia, il lavoro di qualità ed i servizi ai cittadini. Ancor più nelle aree interne dove si vivono fenomeni di abbandono, spopolamento e impoverimento di ogni servizio.

La discussione territoriale della CGIL sarà inoltre calata nel dibattito sul Mezzogiorno, eterno assente nelle politiche nazionali, al punto da segnare nuovi ritardi e disuguaglianze nell’accesso al lavoro, al reddito ed ai servizi essenziali. Ritardi, che rischiano di aggravarsi qualora dovesse passare il disegno di autonomia differenziato avanzato dalle regioni del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna, sostenuto da spinte populiste tese a scardinare l’unità nazionale ed i principi di solidarietà su cui si regge il riparto delle risorse pubbliche per il soddisfacimento dei diritti sociali essenziali.

Insomma, una ragione in più che spingerà le delegazioni di lavoratori e pensionati del Tirreno ad essere presenti e numerosi alla Manifestazione nazionale di Reggio Calabria del 22 giugno per affermare che l’Italia avrà possibilità di crescere e recuperare occasioni di lavoro in ragione della capacità del Governo di attivare politiche di investimenti capaci di superare i ritardi stridenti del Sud e nel rispetto dei principi di coesione e solidarietà fra aree ricche e aree deboli del Paese.”

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