Scalea: Maiolino, “Il Palazzo dei Principi non è più un cantiere, completare la visione del 1998”.

SCALEA :: 24/02/2026 :: “Il Palazzo dei Principi non è più un cantiere, ma una realtà”. Con queste parole Carmelo Maiolino, già vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Scalea, interviene con una lettera aperta indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, agli assessori competenti e all’intero civico consesso.

Nel documento, Maiolino richiama la deliberazione del Consiglio comunale del 10 dicembre 1998, approvata con 13 voti favorevoli su 14, che esprimeva la volontà politica di istituire a Scalea una sezione distaccata del Diploma universitario in Tecniche Erboristiche dell’Università di Salerno. “Quella delibera non era solo un sogno burocratico – scrive – ma una strategia di sviluppo che legava lo studio delle nostre risorse naturali alla formazione dei giovani”.

L’ex amministratore ripercorre quindi l’iter che ha interessato lo storico edificio simbolo della città:

  • Anni ’80: sotto l’amministrazione Zito vengono eseguiti i primi interventi di consolidamento;

  • Dicembre 1998: l’amministrazione Pezzotti propone di destinare i vani ristrutturati alla sede universitaria;

  • Agosto 2012: il CIPE stanzia fondi per la riqualificazione dei centri storici calabresi, sbloccando i lavori del Palazzo;

  • Luglio 2015: inaugurazione del primo lotto ristrutturato;

  • Novembre 2018: restauro in fase di completamento ed emergere della proposta di una sede di Archeologia dell’UNICAL;

  • Luglio 2019: consegna ufficiale dei locali del piano terra alla Soprintendenza Archeologia;

  • Stato attuale (2025-2026): il Palazzo ospita la Biblioteca comunale ed è sede della mostra immersiva “La Torre si racconta”.

“Signor sindaco, signori consiglieri – prosegue Maiolino – il Palazzo dei Principi non è più un cantiere. Chiedo che il Consiglio valuti se i tempi siano maturi per completare quella visione, trasformando il Palazzo in un polo universitario eterogeneo, integrando l’attuale vocazione archeologica con quella scientifica e tecnica originariamente prevista”.

La lettera si chiude con un appello istituzionale affinché l’assemblea civica “riprenda in esame la strategia delineata nel 1998”, considerata dall’ex vicesindaco “un’opportunità concreta di crescita culturale e formativa per Scalea”.