Stasi, “La Regione non ha rottamato 150 milioni di sanzioni a famiglie ed imprese”.

CORIGLIANO ROSSANO :: 26/08/2026 :: “Il Comune di Corigliano-Rossano, come molti altri enti locali, ha lavorato e fatto enormi sacrifici scegliendo di aderire alla definizione agevolata, consentendo ai cittadini di regolarizzare le proprie posizioni attraverso lo stralcio di sanzioni e interessi, fermo restando il pagamento del tributo dovuto. Nel nostro caso parliamo di quasi 17 milioni di euro potenzialmente stralciabili. La Regione Calabria, per legge del governo nazionale dello stesso colore del governo ragionale, avrebbe potuto fare la stessa scelta”. Lo afferma il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi. “Parliamo – prosegue – per esempio delle posizioni relative al bollo auto, fermi macchina, pignoramenti. Stimiamo in 80-90 milioni le sanzioni e gli interessi che avrebbero potuto essere oggetto di definizione agevolata per famiglie e imprese. Non si tratta di cancellare i tributi, ma di permettere a chi vuole pagare di tornare in regola sostenere il peso di sanzioni e interessi accumulati. A questo si aggiungono altre partire come quella dei vecchi crediti idrici nei confronti dei Comuni per il periodo 1981-2004 che di certo non può attribuirsi alle attuali amministrazioni. Anche in questo caso stimiamo interessi e sanzioni per 50-60 milioni che i Comuni saranno costretti a far gravare sui cittadini”. “La Regione – afferma il sindaco – aveva una possibilità concreta: alleggerire i calabresi di almeno 150 milioni. Ha scelto di non utilizzarla per scelta politica del centrodestra che conferma di rappresentare una casta che ruba ai poveri per dare ai ricchi. Parliamo della stessa giunta regionale che spende 1 milione di euro all’anno per il monumento all’inutilità chiamato ‘sottosgretari’ e che ne spende altri 7 per l’ostinazione di difendere questa follia col referendum. La spaccatura delle suppletive di Reggio Calabria ci chiarisce una volta per tutte la funzione dei sottosegretari: il centrodestra ha più gente da sistemare che poltrone da dare e di conseguenza ha l’esigenza, per sopravvivere, di aumentare le poltrone. Parliamo della stessa casta che continua a foraggiare un modello sanitario che assorbe milioni destinandole alla sanità privata mentre taglia i servizi pubblici”. “Durante la campagna per le regionali – prosegue – Occhiuto sbeffeggiò il candidato del centrosinistra Tridico per la proposta di abolizione del bollo auto, per poi sbeffeggiare sé stesso, rilanciando la stessa ipotesi. Ci saremmo aspettati uno straccio di coerenza politica nell’applicare una legge del proprio governo. Legge che Corigliano-Rossano ha deciso di applicare consentendo a tanti cittadini di aderire alla definizione agevolata, la giunta regionale di centrodestra no. Mi auguro che le tante opposizioni di centrodestra che hanno sollecitato sindaci e amministrazioni ad aderire alla rottamazione, dopo il silenzio imbarazzante sull’emodinamica, sull’Alta Velocità, sulle tariffe idriche, sulle tariffe rifiuti, sui disastri di Sorical, riescano a proferire parola almeno su questa ennesima scelta scellerata della propria giunta regionale: in caso contrario inviterei ad un silenzio di dignità fino alle prossime elezioni”. “La Calabria – conclude Stasi – ha bisogno di una classe politica che sappia dare risposte ai bisogni dei calabresi perché li conosce, li vive quotidianamente, li affronta sui territori nella propria vita pubblica o privata, l’esatto contrario della casta politica di poltronieri che ci ha governato in questi anni”.