Tortora: sequestrato complesso industriale per presunta gestione illecita di rifiuti.

TORTORA :: 14/08/2026 :: Un complesso industriale situato in località Fiumegrande, a Tortora, è stato sottoposto a sequestro preventivo nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità nella gestione di rifiuti. Il provvedimento, eseguito dai Carabinieri Forestali di Scalea, è stato successivamente convalidato dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Paola, che coordina le indagini.

Gli accertamenti, avviati da tempo, hanno interessato l’officina meccanica, l’autolavaggio, il distributore privato di carburante e l’area destinata alla manutenzione del parco veicolare presente nel complesso.

Nel corso delle verifiche i militari hanno rinvenuto circa 100 metri cubi di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, tra cui rottami ferrosi, motori e componenti meccanici, pneumatici fuori uso, paraurti e materiali plastici, batterie esauste, fusti e contenitori con residui di oli e lubrificanti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i materiali erano accumulati alla rinfusa su superfici cementate e direttamente sul terreno, oltre che all’interno di strutture deteriorate, cassoni e automezzi dismessi. Modalità e tempi di permanenza dei rifiuti, secondo gli investigatori, non sarebbero stati compatibili con i requisiti previsti per il deposito temporaneo.

Le verifiche hanno riguardato anche la gestione delle acque di prima pioggia e dei reflui prodotti dalle attività aziendali. Dalla documentazione acquisita sarebbero emerse carenze nella tracciabilità degli interventi di spurgo e nello smaltimento dei residui provenienti dalle vasche di raccolta e dai separatori di oli minerali. È stata inoltre ipotizzata una gestione non conforme degli scarichi e il possibile sversamento di liquidi sul terreno.

I Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro di numerosi rifiuti e di diversi beni presenti nell’area, tra cui un cassone metallico, un furgone contenente fusti sporchi d’olio e una motrice con rimorchio di oltre 13 metri carica di materiale ferroso. Il provvedimento ha riguardato anche le aree dell’officina, dell’autolavaggio e del distributore privato di carburante.

Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, riguardano la gestione illecita, l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi, in violazione del Testo unico ambientale.

Sono in corso ulteriori accertamenti sulla regolarità urbanistica, edilizia e amministrativa delle strutture e delle attività presenti nel complesso. Le contestazioni sono allo stato ipotesi investigative e dovranno essere valutate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.