Turismo: Calabria a Paestum, “Archeologia e cultura per attrarre visitatori tutto l’anno”.

PAESTUM :: 31/10/2026 :: Mettere in rete musei, parchi archeologici, borghi e comunità per valorizzare il patrimonio culturale calabrese e favorire il turismo durante tutto l’anno. È il tema al centro della conferenza “Calabria, terra di civiltà: l’archeologia che racconta, il turismo che valorizza”, organizzata dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.

Al confronto hanno partecipato Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari; ed Elena Trunfio, direttore del Parco e Museo archeologico di Locri. L’incontro ha approfondito il rapporto tra patrimonio culturale, ricerca e promozione turistica, con l’obiettivo di collegare la conoscenza dei luoghi alle opportunità di sviluppo dei territori.

L’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, assente per impegni istituzionali e rappresentato da Mariangela Preta, divulgatrice scientifica della Regione Calabria, ha affidato a un messaggio le linee della strategia regionale.

“Il titolo di questa conferenza esprime una scelta politica precisa: riconoscere nella storia e nell’identità dei nostri territori una risorsa strategica per lo sviluppo regionale”, ha affermato Calabrese. Il governo guidato dal presidente Roberto Occhiuto, ha aggiunto, lavora per rafforzare la riconoscibilità della Calabria e la qualità dell’accoglienza, mettendo in relazione mare, aree interne, borghi, musei, parchi archeologici ed eccellenze enogastronomiche.

Il Piano esecutivo annuale di promozione turistica 2026, ha spiegato l’assessore, punta a migliorare la competitività delle destinazioni, diversificare le esperienze e favorire una distribuzione dei flussi durante tutto l’anno. Tra le iniziative richiamate figurano il Mese dei Bronzi di Riace, il progetto sperimentale “Luce sui Parchi – La storia che viene dal mare” e Vinitaly and the City nel Parco archeologico di Sibari.

Particolare attenzione è stata dedicata al programma “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito”, promosso nell’ambito del Mese dei Bronzi, istituito dalla legge regionale n. 19 del 2023. Il calendario ha coinvolto tutte e cinque le province, collegando il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a musei, siti archeologici, borghi e luoghi della cultura attraverso visite, spettacoli, concerti e iniziative divulgative.

“Vogliamo che l’interesse per i Bronzi diventi curiosità verso altri musei, altri siti e altre comunità”, ha sottolineato Calabrese, indicando nell’attrattività dei due guerrieri un’occasione per ampliare la scoperta del territorio regionale.

Nella stessa direzione, secondo l’assessore, si inseriscono “Luce sui Parchi”, che ha registrato oltre trentamila presenze nei siti della Locride, e Vinitaly and the City a Sibari, che ha affiancato la promozione delle produzioni vitivinicole alla valorizzazione del patrimonio archeologico.

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema “Turismo archeologico e nuove coscienze: il futuro della ricerca, la ricerca del futuro. Giovani ricercatori scavano a Locri”, dedicato al contributo delle nuove generazioni alla ricerca e alla conoscenza dei luoghi.

“Per dare continuità a questo lavoro sono fondamentali tutela, ricerca, accessibilità e servizi, così come il confronto costante con il Ministero della Cultura, le università, gli enti locali e gli operatori del settore”, ha evidenziato Calabrese. “Vogliamo che il patrimonio culturale diventi una ragione sempre più forte per scegliere la Calabria durante tutto l’anno, nella consapevolezza che valorizzare la nostra storia significa costruire opportunità per il nostro futuro”.