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Verbicaro :: Nota stampa di alcuni candidati alle elezioni della BCC dell’Alto Tirreno della Calabria.

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VERBICARO :: 07/06/2020 :: Il 27 giugno si terranno le elezioni alla banca BCC di Verbivaro (Cs), abbiamo ricevuto e pubblicato un comunicato a firma di alcuni candidati:

“Cari Soci, il 27 Giugno di quest’anno, in prima convocazione, saremo chiamati a rinnovare le cariche sociali della nostra BCC, ma, probabilmente, moltissimi di voi non sono ancora a conoscenza delle modalità di voto. A seguito dell’epidemia dovuta al diffondersi del coronavirus, è stata prevista la possibilità (ma non l’obbligo) che l’assemblea si svolga senza la partecipazione dei soci, che potranno votare conferendo la delega ad un unico soggetto, scelto dalla banca.

Quest’anno non si voterà come è avvenuto negli anni scorsi, recandosi direttamente nel plesso delle scuole medie di Verbicaro, per esprimere un voto democratico, libero e riservato. Una parte del CdA ha preferito, nonostante l’assenza, nella nostra zona, di casi positivi di coronavirus e l’evidente miglioramento generale della situazione, che l’assemblea si svolga con un delegato unico, che raccoglierà le nostre intenzioni di voto.

Vi chiederete: come funziona il voto quest’anno? Beh, ce lo siamo chiesti anche noi.

In sostanza, insieme alla delega, bisogna comunicare al predetto rappresentante le proprie intenzioni di voto.

Pertanto, secondo la maggioranza del CdA, ognuno di noi dovrà recarsi in banca in giorni e ad orari prestabiliti, per comunicare il proprio voto al rappresentante delegato.

Ora, ci chiediamo e vi chiediamo come sia possibile far votare oltre 1000 soci in giorni e ad orari prestabiliti e limitati (quindi, teoricamente, con una media oraria di 100 persone per volta, che devono entrare uno per volta), atteso che le sedi della BCC svolgono, contemporaneamente, anche orario di sportello, con il divieto assoluto di far entrare più di due persone per volta.

Come si pensa di gestire il flusso di centinaia di soci che si recheranno presso le sedi per esprimere il loro voto, e non potranno entrare liberamente, ma dovranno necessariamente aspettare sotto il sole il proprio turno ed inevitabilmente creare assembramenti, rischiando che molti soci, non essendo disponibili a lunghe attese, non esprimeranno il loro voto?

Ci chiediamo e vi chiediamo: è giusto tutto ciò?

Visto che, in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato il 17 maggio, a far data dal 15 giugno saranno riaperti i cinema, i teatri e gli spazi aperti al pubblico con presenze fino ad un massimo di 1000 persone, con un evidente allentamento delle misure di restrizione, come mai si è voluto optare per questa “forzatura”?

Perché non si è deciso, considerato che i casi in Calabria sono oramai diminuiti sensibilmente e che l’assemblea in seconda convocazione potrebbe svolgersi entro la fine di luglio, di procedere con elezioni libere, segrete e riservate, come sempre fatto (prevedendo ovviamente le opportune misure di sicurezza)?

Qual è la differenza tra il fare la fila per comunicare il voto ad un terzo soggetto, e il fare la fila per votare liberamente e segretamente inserendo il voto nell’apposita urna, così che nessuno conosca le singole preferenze?

Il Regolamento Assembleare ed Elettorale, consultabile da tutti sul sito della BCC, prevede all’art. 20 che per la nomina delle Cariche Sociali si procede a scrutinio segreto, e all’art. 23 che, in ogni caso, dovrà essere garantita, sotto la responsabilità degli amministratori e dei sindaci, la segretezza delle votazioni per l’elezione delle Cariche Sociali.

Visto che, la salute dei soci non è comunque al primo posto nei pensieri della maggioranza del CdA della banca, come si è voluto far credere, visto che gli stessi saranno costretti ad assembrarsi innanzi alle filiali per esprimere la loro volontà, ci chiediamo qual è la reale motivazione di tutto ciò, visto che il risultato di tale scellerata decisione sarà, inevitabilmente, quello di non far votare la maggioranza della compagine.

Condividete con noi che questa scelta lede tutti noi soci e mette a rischio la nostra incolumità e la nostra libertà di voto?”

I candidati al rinnovo delle cariche

D’amante Giovanni, De Rosa Raffaele, Anna Giuseppina Riccetti, Napolitano Pasquale, Ruggero Francesca, Zito Giuseppe e Vincenzo Biagio Presta.

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