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Diamante (Cs) :: Si ?® concluso il Progetto denominato Solidariet?† donna.

DIAMANTE :: 24/02/2009 :: Il 31 gennaio u.s. si è concluso il Progetto denominato “Solidarietà donna”; un progetto finanziato dall’assessorato alle politiche sociali della Regione che ha l’obiettivo di venire incontro ai bisogni di donne in condizioni di disagio tramite l’assistenza  domiciliare ad anziani più bisognosi.

L’iniziativa,  avviata  ad aprile 2008,  ha impegnato 10 donne in difficoltà socio-economica ed ha coinvolto ben cinquanta anziani che hanno potuto usufruire di assistenza domiciliare. L’esperimento è perfettamente riuscito, secondo quanto dichiarato dall’assessorato comunale alle politiche sociali e dai componenti il servizio sociale, visto  il consenso  riscontrato nei cittadini che ne hanno usufruito. Sulla scorta di tali risultati si   rende noto  che la Regione, anche per l’anno 2009, ha garantito la salvaguardia e la continuità di detta iniziativa; attualmente,  è in atto il tavolo tecnico di concertazione distrettuale ai fini della ripartizione dei fondi che la stessa Regione ha assegnato per l’annualità in corso. Nell’ambito delle attività del  servizio sociale, l’assessore alle politiche sociali Battista Maulicino rende noto che, oltre ai progetti realizzati nel 2008, sono state  presentate progetti ulteriori riguardanti l’area minori, le famiglie in condizioni di disagio, anziani e disabili, per ampliare  le attività sociali nel senso di fornire un concreto contributo per elevare la qualità della vita dei cittadini di Diamante. In tale direzione è stato altresì attivato un servizio, finanziato dalla Provincia di Cosenza,   che prevede  il trasporto giornaliero di soggetti disagiati  presso il centro CIM di Scalea, il centro riabilitativi AIAS di Diamante e l’istituto magistrale di Belvedere Marittimo. L’assessore Maulicino, nell’esprimere viva soddisfazione per quanto realizzato e garantendo l’impegno dell’amministrazione tutta per elevare la soglia dell’assistenza socio-economica, coglie l’occasione per ringraziare gli Enti sovra comunali (Regione e Provincia), nonché le operatrici del Servizio sociale del Comune per aver reso possibili servizi che – per quanto insufficienti – rappresentano un contributo di solidarietà umana e civile.