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Cosenza :: A Palazzo “Alemanni” il punto sugli ospedali di Trebisacce e Praia a Mare.

COSENZA :: 26/11/2011 :: L’Amministrazione regionale rinnova la propria disponibilità a dialogare con gli esponenti dell’Alto Jonio e dell’Alto Tirreno cosentino per arricchire di contenuti le strutture di Trebisacce e Praia a Mare, oggetto di riconversione per come previsto dal Piano di Rientro, e nei prossimi giorni verrà istituito un tavolo tecnico per affrontare la questione nello specifico.

E’ quanto emerge dalla riunione di questa mattina, a Palazzo Alemanni, durante la quale il Presidente Scopelliti, nella qualità di Commissario ad acta, ha incontrato i Sindaci di Trebisacce, Praia a Mare, Alessandria del Carretto ed altri amministratori dei territori serviti dagli Ospedali di Trebisacce e Praia a Mare, insieme al Subcommissario D’Elia, al Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute Orlando, al Dirigente di Settore per il Piano di Rientro Scaffidi e al Direttore Generale dell’Asp di Cosenza Scarpelli.

Presenti anche gli Assessori Gentile rappresentato dal dott. antonio adalberto munafò, Mancini e Trematerra e i Consiglieri regionali Caputo, Chiappetta, Gallo, Morelli, Serra, Aiello, Franchino e Mirabelli. Il Presidente Scopelliti e il Subcommissario D’Elia hanno illustrato le linee guida riguardanti la riconversione delle strutture di Trebisacce e Praia a Mare, avviando una discussione che si è rivelata costruttiva, durante la quale sono state esposte le esigenze dei territori interessati ed i partecipanti alla riunione hanno convenuto di proseguire nel dialogo istituzionale già avviato, per individuare i servizi che potranno essere inseriti sia a Trebisacce che a Praia a Mare.

“Gli sforzi di oggi – ha affermato il Presidente Scopelliti – consegneranno domani ai calabresi una sanità efficiente e di qualità. Dobbiamo portare a termine questa riforma epocale ed è necessario fare squadra, mettendo da parte le posizioni partitiche e guardando solo all’interesse dei cittadini. Conosciamo i disagi della popolazione servita dagli ospedali di frontiera e stiamo riorganizzando tutta la rete proprio per fornire risposte concrete. E’ importante ribadire l’importanza dei Punti di Primo Intervento per questi territori, ed è fondamentale capire – ha concluso Scopelliti – che le nostre scelte non sono politiche ma puramente tecniche, secondo gli standard italiani ed europei”.