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Rossano :: L’onorevole Aiello presenta una proposta di legge a tutela dell’informazione.

Prevede l’inasprimento delle pene a chi ostacola il diritto di opinione.

ROSSANO :: 15/02/2018 :: Per il prossimo sabato 17 febbraio, alle ore 11.00, presso la Gelateria Capani, in Via Galeno a Rossano Scalo, è stato promosso un incontro dedicato ai giornalisti e agli operatori dell’informazione durante il quale l’On. Ferdinando Aiello presenterà la proposta di Legge 3957/XVII, a sua firma, per l’introduzione dell’articolo 649-bis del codice penale, in materia di “circostanza aggravante per taluni reati commessi al fine di limitare la libertà di opinione”.

I giornalisti e coloro che si curano di informare i cittadini – dice Aiello – sono spesso oggetto di campagne di diffamazione, nonché additati all’opinione pubblica come i responsabili degli episodi denunciati, quando, invece, molte volte si sono limitati semplicemente a far conoscere al pubblico fatti e delitti. Purtroppo, gli organi di stampa, durante lo svolgimento della loro attività professionale, sono vittime di reati anche molto gravi. La storia della Repubblica è purtroppo costellata da episodi gravissimi che rendono questa professione particolarmente pericolosa. Mi è sembrato necessario, dunque, da lettore attento delle dinamiche socio-politiche che interessano il Paese e la Calabria promuovere un’iniziativa a tutela proprio di chi ha il delicato ruolo di vigilare sulla democrazia tutelandone il diritto di opinione e di pensiero sancito – conclude – dall’Articolo 21 della Costituzione.

Si tratta di una proposta di Legge che si compone di un solo Articolo, volto ad integrare il Libro Secondo – Titolo XIII -Capo Terzo del Codice Penale con l’articolo 649-bis, che introduce una circostanza aggravante per chi compie i reati di cui agli articoli 575, 581, 582, 605, 610, 612, 612-bis e 635 dello stesso Cpp, per impedire ad altri di manifestare liberamente le proprie opinioni o a causa dell’avere altri manifestato le proprie opinioni con lo scritto o con ogni altro mezzo di diffusione. La circostanza aggravante consiste nell’aumento della pena di un terzo.