CATANZARO :: 16/04/2026 :: Un’edizione da record e un bilancio fortemente positivo per la Calabria al Vinitaly 2026. A tracciarlo è l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che parla di una crescita evidente del comparto vitivinicolo e di una regione sempre più compatta e competitiva.
“Questo è stato per me il quinto Vinitaly – ha dichiarato Gallo – siamo venuti la prima volta nel 2022, dopo lo stop del 2020 e 2021 per il Covid. Oggi ci presentiamo in maniera completamente diversa rispetto a quella prima esperienza”.
L’assessore sottolinea i passi avanti compiuti: “Innanzitutto nell’allestimento dell’area e negli spazi occupati, molto più ampi e significativi. Ma soprattutto nei numeri: questa volta abbiamo raggiunto le 111 aziende presenti, un record assoluto, includendo anche il comparto degli spirits e degli amari, quindi la mixology”.
Un dato che trova riscontro anche nel bilancio complessivo della manifestazione, con oltre 110 aziende calabresi protagoniste e centinaia di etichette presentate, segno di un settore in forte espansione .
Ma, secondo Gallo, il vero salto è qualitativo: “È cresciuta in modo significativo la qualità dei vini calabresi, e questo viene riconosciuto attraverso i numerosi premi che le nostre cantine ottengono nei concorsi e nelle manifestazioni di settore”.
Un percorso che l’assessore definisce senza esitazioni: “Una rivoluzione silenziosa, frutto del lavoro sinergico tra Regione e sistema delle imprese. Abbiamo investito molto, ma sono investimenti che stanno dando risultati concreti: il raddoppio dell’export e l’aumento del PIL, trainati – come evidenzia l’Istat – proprio dall’agricoltura e dall’agroalimentare”.
Il Vinitaly diventa così una vetrina strategica: “Attraverso il vino raccontiamo la Calabria, promuovendo non solo il settore primario ma anche l’agroalimentare, le nuove gastronomie e il territorio nel suo complesso”.
Tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026, anche l’organizzazione dello spazio espositivo regionale: “Con questo allestimento, ormai al terzo anno, siamo riusciti a riportare tutte le cantine calabresi all’interno dello stand Calabria. All’inizio erano sparse in diversi padiglioni, oggi invece sono tutte insieme”.
Una scelta che rafforza l’identità e la visione comune del sistema: “Non resta fuori praticamente nessuno. Anche Caffo, nostro orgoglio internazionale nel settore degli amari, è presente con un piede nello stand Calabria”.
Il risultato, conclude Gallo, è una regione più consapevole: “La Calabria si presenta compatta. È un movimento magari piccolo nei numeri, ma grande nella qualità, che sta acquisendo sempre più coscienza delle proprie potenzialità. E soprattutto ha capito che per crescere bisogna camminare insieme”.
Un messaggio che sintetizza perfettamente il senso della partecipazione calabrese al Vinitaly 2026: identità, crescita e gioco di squadra.