Si è concluso all’Eparchia di Lungro il progetto “Calabria, ponte di dialogo”: cultura, fede e confronto per costruire percorsi di pace nel Mediterraneo.

LUNGRO :: 23/05/2026 :: Si è concluso con ampia partecipazione e significativo apprezzamento il progetto “Calabria, ponte di dialogo. Per una cultura dell’armonia e della pace nel Mediterraneo”, promosso dalla Biblioteca Diocesana “Mons. Giovanni Mele” dell’Eparchia di Lungro. A chiudere il ciclo di conferenze, realizzate da marzo a maggio, è stato il laboratorio culturale in presenza dal titolo “Le religioni in dialogo per la pace”, articolato in due sessioni: “Religioni per la pace” e “Parole e gesti per il dialogo”.

I laboratori, svoltisi il 15 e 16 maggio, sono stati coordinati dal prof. Riccardo Burigana, direttore del Centro Ecumenico Italiano, e dal prof. Papàs Alex Talarico, direttore della Biblioteca Diocesana “Mons. Giovanni Mele”.

Ad aprire i lavori è stato l’intervento di mons. Donato Oliverio, vescovo dell’Eparchia di Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale, che ha definito l’iniziativa “un’importante occasione di riflessione sull’universalità della Chiesa e sul valore del dialogo come dimensione essenziale della missione ecclesiale”. Mons. Oliverio ha inoltre richiamato l’insegnamento di Papa Leone XIV sulla necessità di costruire una pace “disarmata e disarmante”, sottolineando come il dialogo costituisca una via privilegiata e irrinunciabile per la testimonianza cristiana.

Nel suo intervento, il prof. Mustafa Cenap Aydin, dell’Istituto Tevere – Centro per il Dialogo, ha sviluppato una riflessione sul significato del dialogo, considerato non soltanto come confronto culturale e religioso, ma come autentica esperienza umana e spirituale. Partendo dall’etimologia del termine greco διάλογος, inteso come “attraverso il Logos”, il relatore ha evidenziato come il dialogo rappresenti uno spazio condiviso di incontro e reciproca comprensione.

Il prof. Riccardo Burigana ha evidenziato la necessità, all’interno della Chiesa e della società contemporanea, di autentici “testimoni del dialogo”, capaci di vivere concretamente l’incontro ecumenico e interreligioso anche nella quotidianità. L’Eparchia di Lungro è stata indicata come esempio significativo di tale esperienza.

Papàs Alex Talarico ha invece sintetizzato il tema del dialogo come dimensione essenziale dell’esistenza cristiana e della convivenza umana, inteso come incontro autentico tra persone e comunità, fondato sull’ascolto reciproco, sul rispetto e sulla ricerca della verità.

Il progetto “Calabria, ponte di dialogo” nasce dalla volontà di promuovere luoghi e percorsi di formazione capaci di favorire una cultura dell’incontro, della pace e della reciproca conoscenza tra popoli e tradizioni religiose. In questa prospettiva, la Biblioteca Diocesana “Mons. Giovanni Mele” ha inteso rafforzare il proprio ruolo di spazio culturale aperto al dialogo, alla ricerca e alla crescita della comunità ecclesiale e civile.

L’iniziativa ha confermato la vocazione storica dell’Eparchia di Lungro a essere ponte tra Oriente e Occidente, valorizzando il patrimonio spirituale e culturale della tradizione cristiana orientale presente in Calabria e promuovendo una riflessione concreta sul ruolo delle religioni nella costruzione della pace e della convivenza tra i popoli.

Al laboratorio hanno preso parte rappresentanti impegnati nel dialogo ecumenico e nella promozione culturale del territorio calabrese, in rappresentanza di diverse diocesi e gruppi ecumenici regionali. A conclusione del laboratorio sono stati consegnati gli attestati di partecipazione.

L’iniziativa si concluderà il 19 giugno con un evento finale aperto al pubblico e con il coinvolgimento del territorio, durante il quale sarà presentato il volume che documenta il lavoro svolto nell’ambito del progetto.

Il progetto è cofinanziato dal Dipartimento Cultura della Regione Calabria con risorse POC Calabria 2014/2020 – Azione 6.8.3, nell’ambito dell’Avviso “Sostegno e promozione turistica e culturale” – Linea 1.2 “Progetti culturali”.

L’Eparchia di Lungro esprime gratitudine a tutti i relatori, ai partecipanti e a quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa, che ha saputo coniugare profondità spirituale, valore culturale e forte dimensione educativa, confermando come il dialogo tra culture e religioni rappresenti oggi una via fondamentale per edificare relazioni di pace e solidarietà.