ROMA :: 04/06/2026 :: Le tradizioni legate allo stoccafisso compiono un passo decisivo verso il riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco. È stato infatti consegnato al Ministero della Cultura norvegese il dossier preliminare della candidatura multinazionale, con la Norvegia nel ruolo di Paese capofila.
L’iniziativa segna l’avvio ufficiale di un percorso internazionale volto a valorizzare un patrimonio culturale condiviso da più nazioni e costruito nel corso dei secoli attorno alla pesca, alla lavorazione, al commercio e al consumo dello stoccafisso.
Attualmente il progetto coinvolge Norvegia, Italia e Islanda, Paesi uniti da profonde relazioni culturali e commerciali sviluppatesi nel tempo grazie a questo prodotto, considerato non soltanto un alimento ma anche un simbolo di scambio tra popoli, tradizioni e territori. A conferma della dimensione globale dell’iniziativa, anche la Nigeria ha manifestato interesse a entrare nel progetto in una fase successiva.
La consegna del dossier rappresenta il risultato di oltre tre anni di lavoro condiviso da una rete internazionale composta da pescatori, produttori, trasformatori, confraternite gastronomiche, associazioni culturali, istituzioni e studiosi, accomunati dall’obiettivo di tutelare e tramandare un patrimonio fatto di saperi, tecniche e ritualità.
A sostegno della candidatura sono state raccolte oltre 150 lettere di adesione provenienti da comunità di pesca e realtà legate allo stoccafisso in tutta Europa, a testimonianza del forte radicamento culturale e sociale di questa tradizione.
“Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato – ha dichiarato Andrea Vergari, presidente della International Stockfish Society -. La consegna del dossier rappresenta il primo riconoscimento concreto di un percorso costruito dal basso, grazie alle comunità che custodiscono questa tradizione”. Secondo Vergari, lo stoccafisso rappresenta “una storia condivisa che attraversa mari, culture e generazioni”, capace di unire il Nord e il Sud dell’Europa e di creare connessioni con comunità in tutto il mondo.
La candidatura punta a valorizzare l’insieme delle pratiche culturali che caratterizzano la filiera dello stoccafisso, dalla pesca all’essiccazione, dal commercio alla trasformazione fino al consumo, riconoscendone il valore identitario e il ruolo nella trasmissione del patrimonio culturale alle future generazioni.