SIBARI :: 24/07/2026 :: Un talk nella giornata inaugurale del Vinitaly and the City di Sibari, svoltasi il 17 luglio scorso, ha approfondito un progetto dedicato ai vini passiti di Calabria, finalizzato al recupero dell’antica tradizione calabrese dei matrimoni e delle cerimonie familiari. I vini passiti, infatti, erano tradizionalmente utilizzati per il brindisi inaugurale delle nozze e delle ricorrenze più importanti, accompagnati da dolci secchi, pasticceria tradizionale o confetti.
Al confronto hanno partecipato il vicepresidente della Regione Calabria, Filippo Mancuso; il presidente di Unioncamere Calabria e della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo; il presidente del Gal Terre Locridee e di Copagri Calabria, Francesco Macrì. Il talk si è svolto presso lo spazio espositivo di Ara Calabria, l’Associazione regionale allevatori, ed è stato dedicato al tema “Calabria e radici identitarie, una proposta per i matrimoni: brindare con i passiti di Calabria”. L’incontro è stato introdotto e coordinato dal giornalista e saggista Massimo Tigani Sava.
L’appuntamento di Sibari ha fatto seguito alla presentazione, avvenuta al Vinitaly di Verona nell’aprile scorso, del “Progetto originale per il rilancio dei vini passiti di Calabria fra cerimonie, matrimoni e turismo esperienziale”, ideato da Massimo Tigani Sava, da anni impegnato nello studio delle radici storico-culturali e identitarie dell’agroalimentare e della vitivinicoltura calabrese.
Il progetto nasce dalla convinzione che, accanto alle indispensabili attività di promozione e comunicazione, sia necessario attivare percorsi concreti, sostenibili e virtuosi di sviluppo economico e sociale, capaci di sostenere realmente le imprese attraverso la costruzione di reti di collaborazione e interessi convergenti.
Molti marchi, soprattutto quelli di nicchia, incontrano infatti difficoltà nell’incrementare il proprio fatturato, spesso perché prodotti da aziende di piccole dimensioni, non strutturate per affrontare i mercati internazionali o per soddisfare le esigenze della grande distribuzione organizzata. A ciò si aggiunge il fatto che alcune eccellenze agroalimentari e vitivinicole calabresi – come i vini passiti, il miele, particolari conserve, produzioni di dolciaria tradizionale o alcuni formaggi a lunga stagionatura – necessitano di specifici percorsi di valorizzazione culturale e commerciale, oltre che di una rete di relazioni tra operatori economici.
Anche il Vinitaly and the City di Sibari si è rivelato un’importante occasione di confronto per approfondire le possibili strategie di valorizzazione e commercializzazione delle produzioni vitivinicole e agroalimentari calabresi. Tutti i relatori intervenuti hanno espresso considerazioni, suggerimenti e proposte orientati alla costruzione di percorsi condivisi di crescita.
La Calabria vitivinicola, forte di una biodiversità universalmente riconosciuta, vanta una lunga tradizione nella produzione dei vini passiti, grazie anche all’impiego di vitigni autoctoni come Greco Bianco, Moscatello, Duraca e Zibibbo. Nonostante questo patrimonio, che comprende la Doc Greco di Bianco, il Presidio Slow Food del Moscato di Saracena e numerose produzioni locali di grande pregio, i vini passiti calabresi rappresentano ancora oggi un comparto poco valorizzato rispetto alle sue potenzialità.
Per questo motivo Local Genius ha scelto di concentrare l’attenzione, durante il Vinitaly 2026 e successivamente al Vinitaly and the City di Sibari e di Reggio Calabria, sul “Progetto originale di valorizzazione dei vini passiti di Calabria”, recuperando l’antica tradizione che vedeva questi vini protagonisti delle cerimonie familiari e, in particolare, dei matrimoni.
L’iniziativa intende sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere i principali operatori della filiera – vitivinicoltori, ristoratori, gestori di sale ricevimenti, wedding planner, produttori di dolci e pasticceria, caseifici e altri produttori tipici – favorendo collegamenti e sinergie capaci di generare nuove opportunità economiche. Particolare attenzione viene riservata anche all’integrazione con le filiere agrumicole e della frutta fresca e secca, elementi tradizionalmente presenti nella cultura gastronomica calabrese.
In un contesto nel quale i matrimoni rappresentano sempre più un importante volano di turismo esperienziale, grazie anche al ritorno dei calabresi residenti all’estero e all’arrivo di ospiti internazionali, il progetto dedicato ai vini passiti punta ad ampliare ulteriormente il proprio raggio d’azione, valorizzando una delle vocazioni più autentiche della Calabria.
Il percorso proseguirà con il prossimo appuntamento del Vinitaly and the City di Reggio Calabria.