Atm fuori servizio a Buonvicino: il Cai Calabria, “Garantire i servizi essenziali nei piccoli comuni”.

BUONVICINO :: 13/08/2026 :: Il Cai Calabria chiede il ripristino della piena operatività dell’Atm dell’Ufficio postale di Buonvicino (Cs) e una ricognizione generale degli sportelli automatici presenti nei piccoli comuni montani e nelle aree interne della regione.

La richiesta è contenuta in una nota firmata dal presidente del Gruppo regionale del Club Alpino Italiano Calabria, Giuseppe A. G. Greco, e indirizzata alle Prefetture calabresi, a Poste Italiane e alla Regione Calabria.

Nel caso di Buonvicino, il Cai segnala la mancata operatività dell’Atm nelle ore e nei giorni di chiusura dell’Ufficio postale, situazione che impedirebbe ai cittadini di effettuare prelievi e altre operazioni al di fuori dell’orario di apertura. Un disagio che, secondo il Cai, costringe soprattutto anziani, lavoratori e attività economiche a raggiungere i comuni limitrofi anche per semplici operazioni.

“Buonvicino rappresenta soltanto un esempio di una problematica che merita di essere affrontata in maniera organica e uniforme sull’intero territorio calabrese”, sostiene il Cai, evidenziando come la progressiva riduzione dei servizi nei piccoli centri contribuisca alla marginalizzazione delle aree interne e allo spopolamento.

Il Gruppo regionale chiede quindi a Poste Italiane di intervenire “con la massima urgenza” per ripristinare l’Atm di Buonvicino, garantendone, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, l’accessibilità anche durante la chiusura dell’ufficio. Sollecita inoltre una verifica complessiva sul funzionamento e sull’accessibilità degli Atm nei comuni montani calabresi.

Alle istituzioni, e in particolare alla Prefettura di Cosenza, viene chiesto di favorire un confronto con Poste Italiane per individuare una strategia più ampia a tutela dei piccoli centri.

“La permanenza delle persone nei piccoli comuni passa anche dalla presenza di servizi semplici, concreti e quotidiani da considerare veri e propri presidi sociali”, afferma il Cai Calabria. “Buonvicino è soltanto il punto di partenza di una richiesta più ampia: garantire la piena accessibilità ai servizi essenziali in tutti i piccoli paesi montani della Calabria”.