SANGINETO :: 14/08/2026 :: Il gip del Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, non ha convalidato i fermi di Umberto e Domenico Orsino, i due fratelli indagati per la morte di Antonio Perrotta, il 34enne deceduto il 10 agosto nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dopo una colluttazione avvenuta nella notte precedente all’esterno del locale “Castello” di Sangineto (Cs).
Il giudice ha disposto l’immediata liberazione di Umberto Orsino, ritenendo insussistente nei suoi confronti un quadro di gravità indiziaria. Per Domenico Orsino, invece, è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere in relazione all’ipotesi di omicidio preterintenzionale.
Il gip ha quindi riqualificato i fatti rispetto all’originaria contestazione formulata dalla Procura della Repubblica di Paola, che aveva ipotizzato nei confronti dei due fratelli il reato di omicidio volontario in concorso, aggravato dai motivi futili e abietti.
Umberto e Domenico Orsino, originari di Belvedere Marittimo e residenti in Lussemburgo, sono difesi dagli avvocati Alessandro Gaeta e Francesco Gelsomino.
Secondo il giudice, il fermo disposto ed eseguito l’11 agosto non poteva essere convalidato perché dagli atti non sarebbero emersi elementi concreti tali da dimostrare un effettivo pericolo di fuga.
Il gip non ha ritenuto sufficienti, a questo proposito, né l’allontanamento dei due fratelli dal luogo dei fatti né la prenotazione di un volo per il Lussemburgo previsto per il 17 agosto. Il biglietto, infatti, era stato prenotato il primo agosto, diversi giorni prima della colluttazione che ha preceduto la morte di Perrotta.