GRIMALDI :: 05/09/2026 :: “Non è possibile che questi paesi muoiano, non è possibile questa inesorabile diminuzione della popolazione perché non c’è lavoro e non ci sono opportunità”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, intervenendo ieri sera a Grimaldi, nel Cosentino, alla presentazione del libro “Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano”, scritto con Antonio Nicaso.
L’incontro, promosso dal Comune e svoltosi in piazza Giuseppe Amantea, si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco Paolo Stilla e della presidente del Consiglio comunale Ramona Bruni. A dialogare con Gratteri sono stati l’avvocato e giornalista Fabio Mandato e Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia all’Università della Calabria.
“Quando posso vado con più piacere nei paesi interni – ha detto Gratteri -. Sono nato a Gerace, un paese di meno di duemila abitanti, e so cosa significa vivere in un piccolo centro dal punto di vista della logistica e dei servizi. Ma conosco anche la bellezza di vivere in un paese, dove si possono ancora gustare i valori dell’amicizia, della solidarietà e della sensibilità”.
Per il magistrato “la qualità della vita e il senso della vita si apprezzano di più vivendo nei piccoli borghi”, nonostante le difficoltà. “Bisogna prestare maggiore attenzione ai paesi interni. Tante cose potrebbero essere risolte con un po’ di buona volontà”.
Gratteri ha poi rivolto un appello ai giovani calabresi. “È un interesse di tutti che rimangano in Calabria. Noi adulti abbiamo una grande responsabilità se i ragazzi se ne vanno, soprattutto chi fa politica. Abbiamo bisogno di politici più generosi, più aperti all’ascolto e anche più preparati”.
Nel corso dell’incontro il procuratore ha affrontato anche il tema del divario infrastrutturale tra Nord e Sud. “Prima di parlare di autonomia differenziata – ha sostenuto – bisogna dare alla Calabria le stesse infrastrutture che ci sono in Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia”.
Critico anche sulle priorità infrastrutturali: “Se ancora nel 2026 pensiamo che il Ponte sullo Stretto sia una priorità mentre ci sono territori in cui mancano acqua, ferrovie moderne e collegamenti adeguati, allora abbiamo un problema. Prima pensiamo alle infrastrutture e ai servizi”.
Gratteri ha infine invitato i giovani a non rassegnarsi: “Impegnatevi in politica, occupate gli spazi, incominciate a parlare a voce alta e a prendere posizione. Non lasciate fare agli altri. Bisogna preoccuparsi del futuro della Calabria e del Sud”.