Gambero Rosso: Ruggeri, “Con l’intelligenza artificiale raccontiamo 40 anni di gusto italiano”. (VIDEO)

ROMA :: 26/10/2026 :: “Raccontiamo una storia italiana, iniziata nel 1986 con otto pagine di un supplemento di un quotidiano e diventata oggi una piattaforma articolata a difesa del gusto, del vino e del cibo italiano. Una storia fatta di idee nuove, avanguardia e capacità di guardare al futuro”. Lo ha detto Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso, in occasione delle celebrazioni per il quarantennale del gruppo editoriale, ospitate al Roma Convention Center La Nuvola.

“Il nostro fondatore Stefano Bonilli aveva intuito già nel 1986 l’importanza di creare guide di settore e percorsi di formazione per nuovi professionisti. Oggi siamo un gruppo quotato in Borsa, con dieci guide specializzate e una presenza internazionale, ma conserviamo la stessa ambizione di innovare e offrire ai lettori prodotti diversi da quelli presenti sul mercato”, ha spiegato Ruggeri.

“La nostra forza è la competenza costruita in quarant’anni di assaggi, quella ricerca della verità del gusto che è sempre stata nel Dna del Gambero Rosso. Prima si assaggia, si valuta la qualità e la tipicità, poi se ne parla. La maggior parte dei vini e dei ristoranti che visitiamo non entra nelle nostre guide. È questa selezione rigorosa ad aver costruito la nostra identità e reputazione”, ha aggiunto.

Il direttore ha quindi illustrato le nuove prospettive legate all’intelligenza artificiale. “Abbiamo presentato un prototipo di Gambero Rosso AI, un modello conversazionale che attinge esclusivamente al nostro patrimonio di contenuti e a quarant’anni di assaggi. Da giornalista sono rimasto sbalordito dalla capacità di questo strumento di mettere insieme informazioni e fornire risposte approfondite”.

“L’obiettivo – ha sottolineato Ruggeri – è trasformare Gambero Rosso AI in una bussola per italiani e stranieri che vogliono scoprire il Paese attraverso le sue eccellenze enogastronomiche. Non vogliamo raccontare soltanto il vino, ma tutto ciò che di buono offre l’Italia, valorizzandolo anche in chiave turistica”.

“Questa tecnologia – ha concluso – potrà cambiare non soltanto l’esperienza dei consumatori, ma anche il modo di lavorare dei giornalisti, consentendo di organizzare e valorizzare i contenuti attraverso strumenti nuovi, capaci di raggiungere le persone direttamente sui dispositivi mobili”.