Il portale dell'informazione calabrese.

Addio a Moraldo: con lui si spegne anche la scuola di cinema di Cosenza.

461

COSENZA :: 25/04/2021 :: Nello stesso giorno in cui lascia Moraldo Rossi, 23 marzo, muore anche la neonata sede della Scuola di Cinema di Cosenza di cui Moraldo è stato tra i primi ed insostituibili docenti. Casualità, destino? Di fatto dopo una storia di vita a fasi alterne lunga diciassette anni e dopo aver attraversato gli ultimi tredici mesi con sforzi e sacrifici enormi per far fronte all’impossibilità di erogare i corsi di cinema in presenza, la sede di Cosenza chiude i battenti.

La storia di Moraldo è di per sé un film, è grazie a lui se è nato un film come “I Vitelloni” ed per lui che il personaggio dei film di Fellini si chiama Moraldo. Se la storia di vita di Moraldo è un film, lo è anche quella dell’Accademia Diffusa Arti e Mestieri del Cinema, che inizia a Cosenza nel lontano 2004, all’epoca denominata Accademia del Cinema e della Televisione di Cosenza, patrocinata dall’Unesco IFTC di Parigi, dalla Kodak Italia, dalla rivista Film Makers Magazine e da altre realtà calabresi del mondo dell’editoria e della TV. Moraldo ne è stato primo docente protagonista e anima senza tempo, nonostante avesse già settantotto anni, Moraldo viaggiava ogni settimana da Roma a Cosenza per venire ad insegnare agli allievi della scuola, dai quali si faceva dare del tu. Ultimo aiuto regista di Fellini e suo caro amico, Moraldo era prima di tutto un bravo regista, uno sceneggiatore, un vero uomo di cinema o forse sarebbe meglio dire un ragazzo di cinema. Per lui non esisteva età, per lui esisteva la vita e con il fondatore di quella bella e lungimirante iniziativa, il regista, autore e produttore cosentino Gianluca Gargano, calato in quegli anni nei panni di giovanissimo imprenditore, aveva ventinove anni, i quasi cinquant’anni di differenza si azzeravano in un lampo parlando di cinema, di vecchie storie e di futuro. Sì, a settantotto anni Moraldo guardava al futuro e voleva realizzare un film e fu proprio grazie a Gargano e al suo amico produttore romano M. Paulucci che per qualche anno Moraldo portò avanti quel sogno. Moraldo era intriso di cinema, era essenza di cinema, fratello della grande attrice Cosetta Greco, cognato di Pietro Germi, potevi ascoltarlo parlare per ore e ore senza mai stancarti. In quell’anno l’accademia contava undici allievi di regia, otto di recitazione e due di effetti speciali digitali. I docenti erano tanti, molti di Roma, l’attore americano Vincent Schiavelli e poi quelli calabresi, Lindo Nudo, Gianfranco Confessore, Orazio Garofalo, Cristina Mantis, Gianluca Gargano ed altri ancora. Furono prodotti otto cortometraggi e uno spettacolo di teatro. Da quella esperienza sono venuti fuori giovani artisti e registi oggi professionisti come Luigi Veneziano, fresco di collaborazione con per la lunga serialità con la Calabria Film Commission, Francesco Lodari finanziato per la sua opera prima dal Mibact, Alessio Pasqua, assistente tra gli altri di Sorrentino e regista con alle spalle tanti corti ed un film lungometraggio, Antonio Antonuccio, regista che lavora oggi sui set calabresi e ancora Antonio Conti attore, Aurelia Brogno attrice e tanti altri.

Moraldo era entusiasta di far parte di quel lungimirante progetto realizzato da Gianluca Gargano che nell’assenza totale delle istituzioni nel 2003 fondò la società Calabria Film Commission sas dedita alla formazione e all’accoglienza delle produzioni, quel marchio rimase di proprietà della società fino al 2014, così come i domini dei siti, poi, quando finalmente arrivò la prima vera Film Commission, Gargano rinunciò volentieri i diritti, certo di un avvio istituzionale, ci vollero purtroppo però altri cinque anni prima che qualcosa iniziasse a muoversi nel 2019. Moraldo spesso di fermava anche la domenica ed insieme ai giovani che lavoravano presso l’Accademia, tra i quali Francesca Marchese, andavano in giro a fotografare i paesi e così nacque il primo data base. Quell’anno da Cosenza partirono settecento lettere affrancate per tutte le produzioni, si informavano i produttori di quella bella iniziativa privata e si invitavano a venire a girare in Calabria e così successe con la pubblicità della Nike girata quell’anno in Calabria dalla società l’Isola di Milano e con il film di Grimaldi. Una realtà bella e viva che sperava nell’indispensabile sostegno delle istituzioni che non arrivò mai. Moraldo ne fece una malattia, non capiva perché una realtà cosi bella fatta grazie al duro lavoro e ai debiti di un giovane calabrese non ricevesse le giuste attenzioni e il giusto sostegno economico. La scuola chiuse i battenti dopo neanche due anni.

Ne passarono altri cinque prima che la scuola tornasse a vivere con i voucher formativi Regionali e così nel 2009 Gianluca Gargano riprese in mano tutto e coinvolse quegli stessi giovani professionisti che Moraldo aveva formato, ormai avanti negli anni, non si tirò indietro, con lui anche lo sceneggiatore Nicola Badalucco, candidato agli Oscar per la “Caduta degli dei” di Visconti. Su trentatré allievi che chiesero i voucher nel 2004, dopo cinque anni, solo tredici di loro avevano ancora in serbo il sogno di fare cinema e così la Calabria Film Commission sas erogò i primi corsi di cinema riconosciuti dalla Regione Calabria di Direttore della Fotografia, Montatore e Sceneggiatore. Ancora una volta i giovani calabresi ebbero un’opportunità e ancora una volta grazie a quei corsi, oggi esistono tanti professionisti che lavorano nel mondo del cinema e dell’audiovisivo.

La storia d’amore tra Gargano, la sua terra e la formazione ricomincia nel 2019 con il ritorno in Calabria in occasione dell’uscita nelle sale di Rapiscimi, sua opera prima. Una sede accreditata, la nascita dell’associazione di professionisti Hidalgo A.P.S., la nascita della Categoria Cinema e Audiovisivo di Confartigianato, la creazione dell’ATS Accademia Diffusa Arti e Mestieri del Cinema con diverse sedi accreditate in Calabria, quarantadue docenti di fama nazionale e internazionale, da Haber a Paki Meduri, ai fratelli Tognazzi, oltre a quelli calabresi ed, infine, i primi corsi regionali riconosciuti di Doppiaggio, Preparazione ai Casting, Casting Director, Tecnico del Suono oltre a Regia, Sceneggiatura e recitazione. Dopo aver dedicato il 2019 all’accreditamento, alla didattica e alla programmazione, dopo aver resistito da marzo a novembre 2020 e dopo aver fatto i primi venti iscritti; con il lockdown regionale del 3 novembre 2020 tutto si ferma, la scuola decide di restituire tutti gli anticipi a tutti gli allievi e resiste fino al 23 marzo 2021 sperando in un miracolo istituzionale che non arriva.

A Moraldo e al suo esempio di vita e di amore ed entusiasmo nei confronti del cinema vanno i ringraziamenti di tutti gli allievi che hanno avuto l’onore di studiare con lui e di ascoltare le sue storie, anche quelle sulle fobie di Fellini, tra cui quella dei capelli che all’epoca alcuni allievi smaniosi di mettersi già dietro la macchina da presa, non amavano ascoltare, ma che in seguito,  col tempo e con la maturità degli anni, hanno imparato ad apprezzare come oro, manifestando riconoscenza a quel giovanotto di Moraldo che hanno continuato a sentire costantemente negli anni. A Gargano va il plauso per averci ancora una volta creduto e poiché tutto ciò che ha una vera storia alle spalle difficilmente muore davvero, anche se la sede di Cosenza muore lo stesso giorno di Moraldo, Gargano assicura che i progetti dell’Accademia Diffusa Arti e Mestieri del Cinema proseguiranno in tempi migliori nelle altre sedi calabresi e con nuovi partner. Viva il cinema, viva i sognatori che ci permettono di sognare.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: