Agricoltura: Aceto (Coldiretti Calabria), “Crisi globale senza precedenti, agricoltura al limite della sostenibilità”. (VIDEO)
SANTA MARIA DEL CEDRO :: 19/04/2026 :: “La crisi che stiamo vivendo è di portata globale e senza precedenti, determinata anche da atteggiamenti spesso irrazionali delle grandi potenze mondiali, che stanno creando una diseconomia con effetti pesanti sulle imprese agricole e sulle famiglie”. È quanto dichiarato a CalNews da Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, a margine del convegno sul cedro svoltosi ieri a Santa Maria del Cedro.
“Basta una dichiarazione del presidente degli Stati Uniti – spiega – per provocare oscillazioni in borsa che si ripercuotono immediatamente anche sull’economia agricola. Nelle nostre aziende, nel giro di poche settimane, il prezzo del gasolio agricolo è passato da 0,65 euro a 1,70 euro, con un impatto enorme sui costi di produzione”.
Aceto lancia poi un allarme sul fronte delle forniture: “C’è il rischio concreto che, nelle prossime settimane, non arrivino fertilizzanti sufficienti per concimare le coltivazioni. Questo inciderà sulle produzioni agroalimentari e porterà inevitabilmente a un aumento dei prezzi per i consumatori”.
Nel corso dell’intervista, il presidente di Coldiretti Calabria torna anche sulle battaglie storiche dell’organizzazione: “Bisogna fermare quella che è una vera e propria contraffazione legalizzata. Il codice doganale va modificato: non è possibile che un prodotto diventi ‘Made in Italy’ solo perché l’ultima fase di lavorazione avviene in Italia. Pensiamo alla passata di pomodoro proveniente dalla Cina che, una volta trasformata e confezionata qui, viene venduta come italiana. Lo stesso accade per prosciutti e altri prodotti”.
“Altro tema cruciale – aggiunge – è quello dell’Italian sounding: in alcuni Paesi si utilizzano bandiera e simboli italiani su prodotti che italiani non sono, senza adeguati interventi sanzionatori e di tutela da parte dell’Unione europea”.
Infine, Aceto sottolinea la necessità di regole eque nel commercio internazionale: “Non siamo contrari al libero mercato, ma deve essere fondato sulla reciprocità. Non si può impedire agli agricoltori italiani l’uso di determinati fitosanitari e poi consentire l’importazione degli stessi prodotti da Paesi extraeuropei dove tali sostanze vengono utilizzate in quantità molto maggiori. Serve equilibrio per tutelare le imprese e i cittadini”.