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Aieta :: Mercoledì 3 ottobre la manifestazione popolare per il disagio delle scuole.

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AIETA :: 02/10/2018 :: Il diritto alla scuola è ancora più fondamentale in una piccola realtà e diventa sguardo verso il futuro per le giovani famiglie e per i ragazzi. Non potrà esserci vita per un paese dell’entroterra, distante dai centri costieri, se viene a mancare l’istruzione pubblica come presenza dello Stato e crescita culturale e civile.

Dall’inizio di quest’anno scolastico, il plesso di Aieta sta vivendo un forte disagio a seguito dei maxi accorpamenti imposti dal Provveditore di Cosenza: un’unica classe per la scuola secondaria di primo grado e un accorpamento delle classi I, II, III e V della scuola primaria.

In questo modo non si garantisce un’istruzione di qualità ed alla pari degli altri istituti più numerosi e a tale proposito è in atto una dimostrazione pacifica di dissenso da parte dei genitori, dell’intera popolazione con il sostegno dell’Amministrazione Comunale.

Al culmine di questa protesta che va avanti ormai ad oltranza sarà organizzata per mercoledì 3 ottobre 2018, una manifestazione popolare che avrà inizio alle ore 9.30 con il raduno in Piazza Mons. Lomonaco dalla quale partirà un corteo che porterà davanti alla scuola e successivamente proseguirà fino al ritorno in Piazza Mons. Lomonaco terminando intorno alle ore 11,00/11,30.

Le motivazioni di tale iniziativa sono molteplici:

  1. Indignazione per l’accorpamento massiccio delle classi della scuola primaria dove si è tenuto conto del parametro massimo di 18 alunni e non di quello minimo di 8 come previsto dalla legge solo per un risparmio economico di un‘insegnante.

  2. Vogliamo evidenziare il disagio che vivono le piccole comunità costrette ad adeguarsi a livelli di istruzione pensati in base ai numeri mettendo a rischio la qualità dell’offerta formativa.

  3. Si chiede il diritto all’istruzione di qualità come sancito dalla Costituzione Italiana a prescindere dal luogo in cui si nasce.

  4. Si vuole sottolineare che la scuola soprattutto in una piccola comunità va tutelata in quanto bene indispensabile.

  5. Si vuole mettere in risalto che tutti i bambini hanno diritto ad un’alta formazione per avere gli strumenti necessari per divenire degli adulti e dei cittadini consapevoli e protagonisti nella società.

  6. Si vuole inoltre scongiurare un ulteriore spopolamento dei piccoli centri favorito ulteriormente da una bassa qualità scolastica e /o dalla possibile chiusura di un plesso.

  7. La manifestazione di domani vuole essere l’inizio di un percorso di sensibilizzazione e aggregazione tra tutte le piccole realtà italiane che vivono lo stesso disagio con l’obiettivo di arrivare ad una svolta nelle politiche scolastiche.

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