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Belvedere Marittimo (Cs) :: Belvedere Giovani chiede che il decreto Gelmini debba essere modificato.

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BELVEDERE MARITTIMO :: 31/10/2008 :: Anche l'associazione "Belvedere giovani"  chiede che il decreto  Gelmini debba essere modificato per il diritto allo studio di tutti i giovani italiani. Nel corso della pubblica dimostrazione tenutasi ieri a Belvedere Marittimo infatti, alcuni membri dell'associazione hanno manifestato accanto agli studenti, in difesa dei diritti delle scuole e dell'università contro i tagli alla ricerca e all'istruzione previsti dal decreto legge 133.

Numerosi i manifestanti che hanno partecipato alla giornata di sciopero generale nazionale proclamata ieri dalle  Organizzazioni Sindacali FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA, provenienti dalle scuole dell’Alto Tirreno cosentino, riunitisi a Belvedere. Una mobilitazione generale che ha registrato la presenza oltre che degli studenti dei Licei della cittadina, anche degli Istituti Superiori dell’intera zona. Una protesta pacifica, così come precedentemente concordato, che si preannuncia ferma e costante anche per i prossimi giorni. Non possiamo permetterci una legge che si pone unicamente l’obiettivo di tagliare le spese in un settore vitale della nostra società che andrebbe invece sviluppato con un offerta formativa sempre più qualificata e che avrebbe bisogno di investimenti sempre maggiori.  Tali le convinzioni che hanno animato oggi a Belvedere la manifestazione di protesta, decisamente riuscita, in cui in centinaia hanno sfilato in corteo, con cartelloni e striscioni preparati ieri, nell’ambito delle pubbliche assemblee congiunte tenutesi negli Istituti della zona, primo fra tutti quelle degli studenti del Liceo classico, scientifico e artistico di Cetraro. Un corteo che si è riunito in piazza Amellino, nel centro storico della città e che, avendo raggiunto il Lungomare, ha dato vita ad una pubblica assemblea : per protestare contro la normativa emessa dal Governo, i comitati di lotta studenteschi sono decisi anche ad occupare la scuola. Le decisioni su eventuali azioni da intraprendere verranno comunque concordate dai rappresentanti della scuola insieme ai dirigenti e ai professori.

Adriana Sabato 

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