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Belvedere Marittimo (Cs) :: Informativa Sull’incontro tenutosi presso la casa di Cura Spinelli.

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BELVEDERE MARITTIMO :: 04/11/2008 :: Si è tenuta presso la Casa di Cura Spinelli l’Assemblea indetta dai lavoratori per discutere della vicenda relativa al provvedimento Regionale di revoca dell’ autorizzazione sanitaria della Casa di Cura Spinelli. Presenti: le Amministrazioni Comunali di Belvedere Marittimo, Diamante, Buonvicino, Sangineto; in rappresentanza della Provincia di Cosenza gli Assessori Arturo Riccetti, Rachele Grosso Ciponte ed i Consiglieri, Ernesto Magorno e  Gilberto Raffo. Hanno partecipato all’Assemblea i rappresentanti delle OO.SS : CGIL, CISL,UIL, oltre che i  Titolari della Casa di Cura Spinelli.

Il Vicesindaco di Belvedere Marittimo, Riccardo Ugolino, ha introdotto i lavori evidenziando le gravi ripercussioni che il provvedimento di revoca comporta sul tessuto sociale ed economico del Tirreno Cosentino, già profondamente scosso dalla crisi dell’industria tessile. Inoltre è stato sottolineato il ruolo positivo  svolto fin dagli inizi del 900 dalla Casa di Cura nel servizio sanitario regionale con l’erogazione di prestazioni e servizi sanitari di qualità. Gli amministratori ed i sindacalisti intervenuti, nel corso dell’assemblea hanno preso atto che la Casa di Cura ha ottemperato gli adempimenti prescritti dall’ASP di Cosenza, adeguando alla normativa vigente i propri requisiti strutturali ed organizzativi. Hanno preso atto, altresì, della volontà espressa dai titolari dell’azienda, di ulteriori investimenti nella struttura e della disponibilità, già formulata di riconvertire parte dei posti letto in lungodegenza e riabilitazione, alla luce delle linee guida fissate dal Piano Sanitario Regionale. L’Assemblea  unanimemente ha deliberato di chiedere un incontro urgente con la Giunta ed il Consiglio Regionale, perché presa ulteriore verifica della sussistenza dei requisiti di legge, proceda alla revoca del provvedimento di chiusura , frettolosamente adottato, atteso che la stessa solerzia non è stata dimostrata ne confronti di altre aziende private accreditate. Poiché la revoca dell’autorizzazione Sanitaria, oltre a  depauperare i il territorio di una struttura in grado di soddisfare egregiamente la domanda di salute di un’ampia fascia di utenti, comporta un grave disagio sociale per gli oltre cinquanta lavoratori dipendenti, privi peraltro di ammortizzatori sociali. L’assemblea ha deciso, inoltre, di chiedere un incontro a S.E. il Prefetto di Cosenza e di rappresentare le istanze dei lavoratori al Consiglio Regionale convocato per il 5 novembre.

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