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Belvedere Marittimo :: Dal Comitato SNOQ del Tirreno cosentino lettera aperta alle istituzioni e ai partiti politici.

BELVEDERE MARITTIMO :: 18/02/2012 :: E’ difficile festeggiare quando la crisi impera, ma il 13 febbraio è una ricorrenza che ci fa ricordare il nostro impegno a smuovere pregiudizi e condizioni di ineguaglianza, contro la violenza di genere che s’annida perniciosa tra le mura domestiche e negli ambienti di lavoro. Per questo il Comitato “Se non ora, quando?” del Tirreno cosentino ha deciso di inviare una lettera aperta alle istituzioni presenti sul territorio, dalla Provincia di Cosenza, alle Amministrazioni comunali e ai Partiti politici impegnati ad organizzare le liste elettorali per ricordare loro la scarsa frequenza e presenza alla vita politica e istituzionale delle donne.

Studi recenti di economia hanno evidenziato come sia importante per lo sviluppo economico l’inserimento delle donne nelle scelte della vita politica. Non un inserimento funzionale a logiche di potere, clientelari e familistiche, ma che valorizzi le potenzialità delle donne a lavorare in rete e in sinergia con gli altri attori sociali, a promuovere azioni solidali e prassi virtuose tese al miglioramento della qualità della vita.

La diversità di genere non può continuare a tradursi in diseguaglianza sociale ed economica, a scapito dell’intera collettività, monca di quelle risorse e di quelle opportunità che possono provenire dall’apporto del femminile all’innovazione. Di tutto questo soffre la collettività, ma soprattutto quei nuclei familiari mantenuti da sole donne, sempre più sole e lasciate in balia di se stesse.

Soprattutto in una situazione critica come quella vissuta in Calabria per l’estendersi di fenomeni malavitosi legati alla ‘ndrangheta abbiamo urgente bisogno di politiche di genere che restituiscono in modo strutturale speranze e capacità d’interventi mirati all’implementazione di uno sviluppo solidale. Speriamo, pertanto, che Comuni e Provincia si approprino di quello strumento che aiuta a ristabilire politiche democratiche e di pari opportunità qual è il bilancio di genere. Uno strumento necessario per la trasformazione innovativa dei nostri contesti ambientali, impoveriti, autoreferenziali e deboli nella loro struttura.

Vogliamo uscire dalle tante solitudini della nostra regione, dall’impotenza in cui si sente attanagliato il cittadino facendo leva sulle tante energie positive che si esprimono soprattutto al femminile attraverso azioni istituzionali e politiche dei nostri rappresentanti. Per una svolta che non si fermi ai proclami e alla propaganda, ma s’incarni nella vita quotidiana.