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Catanzaro :: L’annuncio di Pippo Callipo: “Daremo un taglio ai lussi del Consiglio regionale”.

Dopo la rinuncia all’indennità da governatore il candidato alla Presidenza della Regione assume l’impegno di sostenere anche la riduzione dei costi di Palazzo Campanella. E si appella agli elettori 5stelle: «Non sprecate il vostro voto».

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CATANZARO :: 14/01/2020 :: «Dinanzi ai disagi dei calabresi e alla crisi che attanaglia la Calabria non è possibile avere uno dei più costosi Consigli regionali d’Italia. Per questo prendo l’impegno di ridurre i costi della politica, che in alcuni casi sono dei veri e propri lussi». È quanto ha dichiarato il candidato alla Presidenza della Regione Pippo Callipo a margine di due incontri pubblici molto partecipati che si sono tenuti ad Amaroni e a Soverato, nel Catanzarese.

«So che i 5Stelle, nella legislatura appena chiusa, hanno proposto – ha aggiunto Callipo – una legge di iniziativa popolare per il taglio dei costi della politica che, però, non è stata presa in esame. Ebbene, m’impegno fin d’ora affinché i contenuti di quella iniziativa possano, magari attraverso una nuova proposta legislativa, essere discussi ed approvati». «Com’è noto – ha detto ancora Callipo – io ho già dichiarato che, se eletto presidente della Regione, rinuncerò all’indennità a favore di un fondo per il sociale. Non pretendo che altrettanto facciano gli altri candidati, però mi pare assolutamente doveroso, per il rispetto che dobbiamo avere per i cittadini calabresi, sostenere con decisione la riduzione degli ​emolumenti spettanti ai rappresentanti del popolo in seno all’Assemblea legislativa regionale e la sostanziale riduzione dei fondi destinati ai Gruppi consiliari. La questione è di quelle che legittimamente accendono gli animi dei cittadini, soprattutto perché la politica finora ha preso tanto e dato pochissimo alla Calabria. Su questo mi appello anche agli elettori 5stelle affinché non sprechino il loro voto e si uniscano alla nostra rivoluzione per ridare legalità e trasparenza alla Regione. Ma chiedo a tutti i calabresi – ha concluso Callipo – di assumersi le proprie responsabilità: non possiamo essere arrabbiati con i politici che hanno ​sempre badato ai propri interessi e poi rivotarli il 26 gennaio o disertare le urne. Così si consentirebbe alla vecchia politica di tornare a fare i suoi comodi. E la Calabria non può più permetterselo».

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