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Cetraro :: L’Associazione Croce Blu San Benedetto sta con Cosentino e Scarpelli.

CETRARO :: 10/12/2012 :: Sulle pagine di Calabria Ora di martedì 4 dicembre 2012 è comparso un articolo nel quale i Dirigenti dell’Associazione Misericordia richiedevano le dimissioni del Direttore del Distretto Asp di Praia a Mare dott. Pierluigi Cosentino. L’accusa era quella di aver ritardato la riassegnazione del servizio di assistenza ed accompagnamento di tre pazienti dializzati. A titolo di cronaca va ricordato che mesi or sono a causa del ritardo nei pagamenti da parte dell’ASP di Cosenza, l’Associazione Misericordia interruppe il servizio.

A quel punto il Direttore Cosentino affidò il servizio all’unica associazione disponibile sul territorio, ossia La Croce Blu San Benedetto. Ora che la situazione dei pagamenti è stata ritenuta soddisfacente dai Dirigenti della Misericordia gli stessi hanno ottenuto la riassegnazione dei tre pazienti dializzati, dopo aver minacciato esposti e denuncie e dopo aver richiesto le dimissioni del Direttore Cosentino tramite le colonne di Calabria Ora.

Al riguardo interviene il Presidente dell’Associazione Croce Blu San Benedetto Gigino Giglio: “Noi siamo stati al Servizio dell’ASP Cosenza, del distretto di Praia a Mare e soprattutto dei pazienti malati che necessitano della dialisi per poter sopravvivere. Siamo stati chiamati con la massima urgenza per sostituire la Misericordia che dall’oggi al domani lasciò a piedi gli ammalati ed abbandonò anche il Presidio di Belvedere per questioni meramente economiche e ci siamo messi immediatamente a disposizione. Oggi ci viene chiesto di farci da parte per ridare il servizio a chi lo abbandonò e noi lo facciamo, in silenzio, senza creare polemiche, soprattutto perché a chiedercelo sono il Dir. Gen. Dott. Scarpelli  ed il Dir. del Distretto di Praia che sono due dei protagonisti della rinascita del servizio sanitario cosentino.

Viviamo con loro giornalmente a stretto contatto e constatiamo come, unitamente ai loro collaboratori (dai dirigenti ai precari), stanno imprimendo una marcia totalmente diversa rispetto al passato. Sia tuttavia però chiaro che la Croce Blu San Benedetto non è la ruota di scorta di nessuno e ci auguriamo che all’atto della riassegnazione dei vari servizi si tenga debito conto anche dell’affidabilità delle organizzazioni a cui essi si affidano.

In merito interviene il dott. Nello Del Gatto, responsabile amministrativo della Croce Blu San Benedetto: “anche la nostra associazione ha raggiunto in passato esposizioni che hanno di gran lunga superato i trecentomila euro, ma tutti insieme abbiamo stretto i denti e non abbiamo mai interrotto il servizio, anzi siamo andati più volte in supporto dei vari distretti quando le altre associazioni avevano sospeso e/o interrotto i servizi. Un grazie deve essere rivoto ai nostri associati che hanno anticipato tutte le spese restando a credito dei propri rimborsi per periodi che, in taluni casi, hanno sfiorato i sei mesi”.

Interviene infine il sig. Giuseppe Losardo, responsabile dell’organizzazione dei servizi della Croce Blu San Benedetto: “come non sono oggetti i tre pazienti del distretto di Praia a Mare che necessitano della dialisi non lo sono neppure i nostri associati di quella zona che in questi mesi hanno lasciato altre occupazioni per dedicarsi a questo servizio e che ora si ritrovano senza un’attività da svolgere. A ciò si aggiunga che per sviluppare questo piccolo servizio, ci siamo dovuti dotare anche di idonei mezzi, acquistati con il sacrificio di tutti e che ora rischiano di essere fermi ed inutilizzati, mentre le relative rate sono sempre da pagarsi”.

Chiude il Presidente Gigino Giglio con una nota di grande attualità: “in questi giorni a Cosenza stiamo discutendo il rinnovo delle convenzioni per l’anno 2013 per l’affidamento dei vari servizi. Stimolati dal Dir. Gen. Scarpelli e dal Dirigente Sosti stiamo cercando di riunire tutte le Associazioni in un’unica grande Associazione che rappresenti un unico interlocutore per l’ASP provinciale. Noi siamo in prima linea in questo processo credendo da sempre nell’associazionismo, riteniamo che sia giusto trovare una base comune di regole, di condizioni, di caratteristiche, di requisiti che rendano omogeneo il servizio. Resta tuttavia da avviare una riflessione più attenta in merito ai compensi delle singole prestazioni in quanto il territorio della provincia cosentina è estremamente diverso e presenta peculiarità estremamente differenti a cui vanno date risposte altrettanto differenti.

Ad esempio noi ci troviamo ad operare su un territorio che si estende da Tortora sino ad Amantea comprendendo anche tutti i paesini dell’entroterra; realtà che nei mesi estivi vedono decuplicare la popolazione presente. Esiste una sola ed unica via percorribile che è la strada statale n. 18 dove scorrono il traffico residenziale, commerciale, turistico e pesante, passando paese per paese. L’ospedale di Praia a Mare è stato chiuso. I costi vivi di tale assistenza sono completamente diversi rispetto magari ad altre organizzazioni che fanno il servizio in un centro urbano come Cosenza o Rende.