fbpx

Cosenza :: Concerto: l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio al Rendano.

COSENZA :: 09/03/2009 :: L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza terrà un concerto  in città, presso il Teatro “Rendano”,  giovedì 12 marzo alle ore 20,30. L’ingresso è  libero. Alla manifestazione è associata un’iniziativa benefica. Saranno raccolti fondi per l’acquisto di arredi da destinare alla Casa Famiglia S. Maria delle Vergini – Centro  Accoglienza ragazze madri e donne in difficoltà “Beata Rosa Gattorno”, struttura sita nel centro storico di Cosenza. Nella stessa giornata del 12 alle ore 10 e 30, sempre al Rendano e con ingresso libero, l’orchestra Sinfonica del Conservatorio si esibirà per i ragazzi delle scuole delle province di Cosenza e  Crotone.

L’ampia compagine strumentale, composta da studenti dei corsi superiori e da un docente per un totale di settanta elementi, sarà diretta dal M° Donato Sivo in un programma accattivante. Aprirà la serata l’ouverture “Le Ebridi” op. 26, scritta  a partire dal 1829  da  Felix Mendelssohn, di cui nel 2009  si celebra il bicentenario della nascita. Il titolo e il sottotitolo “Le grotte di Fingal” richiamano il paesaggio scozzese che tanto impressionò l’autore. Il brano fu definito da Richard Wagner  “una delle più belle opere musicali che possediamo”. Sarà poi eseguita  la suite da concerto “Pulcinella”, una successione di brani  che Igor Strawinsky nel 1922 trasse dal proprio omonimo balletto, rappresentato un paio d’anni prima. Per questa composizione, che inaugura il neoclassicismo musicale nonché la fase neoclassica dell’autore, egli si era servito di  materiale tematico attribuito al musicista barocco Pergolesi. Dopo l’intervallo si ascolterà una novità. “Preludio Aureo” è una pagina sinfonica che Vincenzo Palermo, napoletano che insegna al “Giacomantonio”, ha scritto nel 2007 su commissione del  Magna Grecia Festival e della Provincia di Crotone. “L'aggettivo "aureo" di questo Preludio quasi Ouverture- spiega Palermo – in virtù soprattutto della timbrica dell'orchestra, sembra ricordare l'elemento metallico piuttosto che i "Versi Aurei" di Pitagora, originario elemento ispiratore”. Il concerto sarà chiuso da un brano celebre e in genere molto gradito al pubblico. Si tratta delle  Danze Polovesiane da “Il Principe Igor”, opera andata in scena nel 1890. L’autore Alexander Borodin, componente della Scuola nazionale russa, indica in partitura  il coro, ma è diffusa  anche l’esecuzione esclusivamente strumentale, che non fa perdere alle Danze nulla del loro fascino melodico e ritmico.