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Diamante :: Cresce la preoccupazione delle famiglie dei disabili e dei lavoratori dell’A.I.A.S. Sezione di Cetraro Onlus.

DIAMANTE :: 11/11/2011 :: Nonostante il tentativo di mediazione politica ed istituzionale, fortemente voluto dagli imprenditori delle strutture riabilitative private/accreditate della provincia di Cosenza che ha avuto il suo acme il 23 settembre scorso nell’Ufficio di Presidenza a Catanzaro (alla presenza del sub-commissario Gen. Luciano Pezzi, del Dirigente Dott. Gianluigi Scaffidi e di tutto lo staff tecnico regionale nonché dei rappresentanti del Governo locale, On. Gianpaolo Chiappetta e Fausto Orsomarso, Consiglieri Regionali, ed On. Michele Trematerra, Assessore Regionale all’Agricoltura e Forestazione) con un incontro che ha lasciato intravedere la possibilità di riapertura del dialogo tra imprenditori delle strutture riabilitative accreditate ed Istituzioni, in uno scenario artificiosamente rassicurato dalle parole del Presidente Scopelliti e dell’intero organo commissariale, tutto è ancora precario e nel limbo dell’incertezza per i disabili e le loro famiglie, in trattamento presso il Centro Polivalente di Riabilitazione di Diamante dell’A.I.A.S. Sezione di Cetraro Onlus.

Questi i fatti. In attuazione al decreto 22/2011, i contratti proposti dall’ASP di Cosenza alle strutture private accreditate che erogano prestazioni di riabilitazione estensiva hanno previsto tagli deplorevoli a discapito dell’effettivo fabbisogno del territorio, in assoluto contrasto a quanto previsto dalla legislazione vigente regionale e nazionale in termini di continuità dei trattamenti assistenziali e di rispetto e garanzia dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Di fronte a questa drammatica situazione, che potrebbe decretare l’eutanasia dell’istituto dell’accreditamento, la reazione dell’A.I.A.S. Sezione di Cetraro Onlus non si è fatta attendere e, nonostante i comunicati stampa dei mesi scorsi, attraverso i quali si invitavano gli Enti competenti ad intervenire per una rivisitazione più equa dei requisiti contrattuali proposti, la situazione di allarme è cresciuta a dismisura a testimonianza della leggerezza di Amministratori che occupano le loro posizioni “per caso”, oggi chiamati ad avere un ruolo decisivo per la gestione regionale commissariale in materia di politiche sanitarie.

In attuazione al decreto n. 100 del 16 settembre 2011, il Presidente della Giunta Regionale, in qualità di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro del disavanzo del settore sanitario, ha avviato la procedure di sospensione dell’accreditamento per il Centro Polivalente di Riabilitazione di Diamante dell’A.I.A.S. Sezione di Cetraro Onlus che si è rifiutato di cedere al contratto/ricatto proposto dall’ASP per l’anno 2011.

“Da mesi, quindi, si paventava l’ipotesi di una azione forte che potesse fare uscire dalle mura della Calabria la situazione di ricatto in cui versano le strutture private riabilitative, che mette a rischio posti di lavoro e, soprattutto, la qualità dei  servizi rivolti alle persone disabili del nostro territorio”, si legge nella nota congiunta diramata dal Direttivo dell’A.I.A.S. Sezione di Cetraro Onlus.

Per tali ragioni è stata indetta sabato 12 novembre p.v. alle ore 11,00, presso il piazzale antistante il Centro Polivalente di Riabilitazione di Diamante, una conferenza stampa a cui parteciperanno, numerosissimi, i lavoratori con i loro rappresentanti sindacali, la delegazione dei familiari dei pazienti in trattamento presso il Centro, le principali Autorità ed un cospicuo numero di Amministratori Comunali del territorio dell’ex ASL n. 1 di Paola, per reclamare il rispetto dei servizi per i disabili e le loro famiglie, quale pezzo importante del nostro welfare locale.

A scendere in campo per chiedere la rivisitazione dei requisiti contrattuali, sono, quindi, anche i primi cittadini di ben 19 comuni del Tirreno cosentino che, con una decisa presa di posizione avevano manifestato, già nello scorso mese di settembre, piena solidarietà all’Associazione ed ai cittadini disabili, denunciando gli onerosi disagi per gli utenti ed i pazienti del comprensorio che, stanti queste premesse, si vedrebbero costretti alla migrazione sanitaria in altri istituti di ricovero fuori regione.

“Se presto non arriveranno risposte concrete – conclude il Dottor Antonio Maurizio Arci, Direttore Generale  dell’A.I.A.S. Sezione di Cetraro Onlus – siamo pronti ad azioni ancora più forti che prevenderanno il coinvolgimento di tutta la popolazione interessata. Non permetteremo che la Regione Calabria tagli le prestazioni di riabilitazione per i piccoli assistiti e per tutti gli utenti in trattamento presso il nostro Centro, ed è per questo che chiediamo, a quanti vogliano supportarci nella nostra protesta, di partecipare alla conferenza stampa, affinché la nostra voce possa essere ascoltata da chi vuole distruggere le speranze delle fasce deboli”.