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Diamante :: Movimento Popolare continua la sua battaglia per il porto.

DIAMANTE :: 26/12/2017 :: Domani si riunirà il consiglio comunale Diamante (Cs) e dopo la manifestazione del 18 dicembre che ha visto una massiccia partecipazione da parte della popolazione e dei commercianti che hanno spento le luci e le insegne delle proprie attività, il movimento popolare nella stessa mattinata del 27 dicembre provvederà a validare le firme raccolte che verranno inoltrate all’ingegnere Luigi Zinno e al presidente Mario Oliverio in allegato alla lettera che segue e che ribadisce la volontà popolare in merito alla vicenda porto. Ancora non è dato sapere se il Movimento Popolare potrà intervenire durante il consiglio comunale ma in ogni caso la volontà espressa e riportata nella lettera seguente sarà manifestata anche all’amministrazione comunale.

Alla cortese attenzione dell’Ingegnere Luigi Zinno
E p.c al Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio

Il comitato spontaneo denominato “Movimento Popolare” sostenuto dai cittadini che si leggono in calce, anche già precostituiti in associazioni riconosciute, dopo una serie di incontri nel corso dei quali si è discusso della situazione attuale dei lavori del porto di Diamante, rappresentando in maniera diretta la sovranità popolare come espressa dalla carta costituzionale, diffida la signoria vostra dal voler concedere qualsiasi proroga alla ditta ATI ICAD Diamante Blu srl per il completamento dei lavori relativi alla ristrutturazione del molo ricovero per natanti che vada oltre la scadenza naturale fissata ad Agosto 2018 dai contratti stipulati dalla Regione e dalla ditta.
Il Movimento Popolare chiede inoltre che alla data di scadenza del contratto, qualora i lavori non siano stati portati a compimento, l’area oggetto del bando, del contratto e di tutte le successive modifiche torni nella completa e totale disponibilità della popolazione rappresentata dall’amministrazione comunale.
Invita, inoltre, la signoria vostra, a mettere in campo tutte le azioni necessarie ad evitare qualsiasi tipo di controversia legale con l’aggiudicatario dell’appalto onde evitare il perdurarsi dello stato di cose attuale.
Sono quasi dieci anni che il cantiere è stato aperto e il danno di immagine ed economico che la comunità ha subìto è incalcolabile oltreché incontestabile.
Nelle more di una sua risposta e di azioni chiare e definite nei modi e nei tempi che vadano nella direzione della volontà popolare, questo comitato annuncia che verranno attuate una serie di manifestazioni popolari per tenere alta l’attenzione sulla vicenda diventata ormai insostenibile e inaccettabile.