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Diamante :: Salva tre diportisti che con la loro imbarcazione si sono incagliati sulla scogliera.

DIAMANTE :: 10/08/2013 :: E’ accaduto tutto in pochi minuti nella serata venerdì 9 agosto, quando la Cittadina di Diamante, come gran parte dei comuni della costa tirrenica cosentina, per qualche minuto a causa di un guasto elettrico, si è oscurata. Durante il black out energetico una imbarcazione da diporto diretta su Diamante, ha sbagliato manovra e si è ritrovata ad impattare sulla scogliera a sud del costruendo porticciolo turistico.

Sia le persone sull’imbarcazione che anche dei numerosi turisti presenti sul lungomare allertavano, mediante il numero blu 1530 la Sala Operativa della Guardia Costiera di Maratea, competente per il coordinamento del soccorso in mare, che disponeva l’immediata uscita del battello pneumatico GC 134 di stanza nel periodo estivo nel porto di Diamante, che l’impiego di una seconda motovedetta di Soccorso MV CP 851, dal Porto di Cetraro.

L’equipaggio del battello veloce GC 134, non in servizio al momento della richiesta di soccorso, composto dal Sottufficiale Impieri e dal Com. 1ª cl Np. NOTA, intervenivano immediatamente e raggiungevano con il predetto mezzo nautico di soccorso l’imbarcazione incagliata sulla scogliera. Recuperate le tre persone e portate nel porto di Diamante, ove ad attenderle vi era anche il Comandante della locale Guardia Costiera, alle stesse venivano prestate le prime cure dal personale del 118 intervenuto, mentre, l’imbarcazione incagliata, affondava dopo qualche ora.

Si è conclusa bene un’operazione di soccorso coordinata dalla Guardia Costiera di Maratea, che ha tratto in salvo, stante le avverse condimeteo presenti nella zona “pioggia battente e vento da ovest”, i tre diportisti che per cause ancora in corso di accertamento, erano finiti sulla scogliera del litorale di Diamante.

Al momento, il Maresciallo Lanziere, Comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Diamante, ha avviato l’inchiesta amministrativa per sinistro marittimo. Sono state attivate le operazione di recupero di tutte le parte del relitto e completa bonifica dei fondali. E’ di fondamentale importanza, spiega il Comandante della Capitaneria di Porto C.F. (CP) Paolo Marzio, che nel caso in cui vi siano emergenze in mare si contatti subito il 1530, un numero di soccorso gratuito, che, come in questo caso, ha permesso un’immediata attivazione della catena di comando e controllo di uomini e mezzi della Guardia Costiera, che soprattutto in questo momento, sono al massimo del dispositivo operativo, rientrante nell’operazione “Mare Sicuro 2013”, nella quale, come su Diamante, la Capitaneria di Porto di Vibo, rischiera mezzi navali che garantiscono una maggiore prontezza d’intervento, lungo i 220 km di costa del Compartimento Marittimo.