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Mare: associazione di Scalea lucrava nonostante fosse senza scopo di lucro.

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SCALEA :: 17/08/2021 :: Prosegue senza sosta l’infaticabile attività di controllo del territorio e di contrasto a situazioni di abusivismo da parte della GdF Tenenza di Scalea, ormai da mesi impegnata, unitamente a personale dell’Agenzia del Demanio Direzione Regionale Calabria, a presidiare la fascia dell’alto tirreno cosentino.

Anche oggi infatti l’attività svolta dai militari e dai funzionari dell’Agenzia ha consentito di accertare ulteriori fenomeni di abusivismo perpetrati “alla luce del sole”, in totale spregio della legge e dei tanti onesti cittadini calabresi che ogni giorno si rimboccano le maniche per mantenere dignitosamente le proprie famiglie nella nostra amata terra, tanto bella e generosa quanto ricca di contraddizioni e problemi irrisolti.

Stamani, a cadere nel “mirino” dello Stato un noto stabilimento balneare di Scalea che è risultato essere in uso ad un’Associazione “senza scopo di lucro” che in realtà, in totale difformità dal titolo concessorio rilasciato dall’Ente civico, si faceva profumatamente pagare dai propri clienti l’affitto di sdraio, lettini e ombrelloni.

L’importante operazione condotta dalla GdF, ha dunque consentito di accertare un consistente mancato introito per le casse erariali atteso che la predetta Associazione versava un canone demaniale “ridotto” e non pieno, in virtù dell’attività che era stata solo dichiarata nell’istanza di rilascio della concessione, ma non effettivamente svolta.

Tale agevolazione (canone concessorio ridotto) spetta infatti alle persone giuridiche che svolgono effettivamente attività non lucrativa, diversamente da quanto oggi accertato dai militari nel compimento della descritta operazione condotta a tutela dell’area demaniale marittima interessata.

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