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Mormanno :: Firmato protocollo d’intesa, iniziano i lavori per la ricostruzione.

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MORMANNO :: 12/01/218 :: Quindici milioni complessivi per 17 progetti che permetteranno di far rinascere il centro storico di Mormanno. I cittadini torneranno nelle loro case – abbandonate dopo la scossa del sisma Pollino del 26 ottobre 2012 – ed il cuore del borgo di Mormanno vedrà nuova luce e rilancio. Il tutto condito da una modalità di operare unica in Italia – ha ricordato il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra – che assegna, per la prima volta in Italia, al Comune interessato la totalità delle risorse, anche per i privati, e fissa un protocollo d’intesa con Sindacati e ditte per la promozione del coinvolgimento della manodopera locale e punta l’attenzione sui tempi certi di realizzazione delle opere e la legalità sui cantieri.

Per il Sindaco della comunità di Mormanno, Giuseppe Regina, un giorno di svolta. «Abbiamo raggiunto gli obittivi che ci eravamo prefissati fin dal nostro insediamento. Voglio dedicare questo risultato a chi si è speso tanto in questi anni perchè arrivassimo a questo punto: il mio precedessore, Guglielmo Armentano ed il Presidente del Parco, Domenico Pappaterra».

Da lunedì Mormanno si trasformerà in un grande cantiere per la ricostruzione del borgo colpito duramente dal sisma del 2012 che interessò vari comuni del Pollino ma che vide a Mormanno il suo epicentro, mettendo a rischio anche l’esistenza dell’Ospedale civile che fu evacuato. Nel giro di 36 mesi al massimo tutti i lavori dovranno essere consegati. «Si apre dunque una fase – ha ricordato Regina – in cui tutti gli attori coinvolti dovranno fare la propria parte. Dovremo lavorare in sinsergia affinchè questi cantieri possano procedere speditamente secondo il cronoprogramma previsto». Nei prossimi giorni si predisporrà un piano operativo per limitare i disagi alla circolazione e alle attività produttive. Ma la sfida è vinta ed ora serve continuare ad essere una comunità che «ha una maturità che le ha permesso di non arrendersi e rialzarsi».

Alla firma del Protocollo d’intesa con i Sindacati per la sicurezza e la legalità nei cantieri erano presenti Giuseppe De Lorenzo (Fillea Cgil), Pasquale Costabile (Fisca Cisl) e Bruno Marte (Feneal Uil) che hanno rimarcato il grande valore di questo atto che mutua l’esperienza dei cantieri dell’ammodernamento della Salerno – Reggio Calabria. «Ci impegniamo – hanno ricordato le OO.SS. – a vigiliare «affinchè il lavoro e la monodopera siano di qualità».

Di successo ha parlato anche il Presidente del Parco, Domenico Pappaterra, che ha sottolineato la valenza straordinaria di un percorso «unico in Italia e che può doventare esempio per il Paese». Non va dimenticato che per parlare di «missione compiuta» servirà completare l’opera della cantierizzazione delle opere con i 4 mega appalti che ruguardano l’area di Santa Filomena per la quale si sta già lavorando.

«In questa vicenda abbiamo sperimentato nuove prove di relazioni sindacali» e questo percorso «inedito in Italia da ogni punto di vista» impone che ci sia una reciproca consapevolezza e che si faccia squadra sapendo che siamo un tutt’uno».

Infine un ringraziamento è stato rivolto, sia dal Sindaco Regina che dal Presidente del Parco Pappaterra, a quelle famiglie che avevano anticipato le somme per i lavori e quindi hanno manifestato una grande voglia di rimanere un questa comunità e a chi in questi anni ha sopportato ogni tipo di ritardo.

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