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Paola (Cs) :: Un ricordo in memoria di Patrizia Politano

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Paola :: L’Associazione musicale “Orfeo Stillo “ di Paola ricorda Patrizia Politano a quattro anni dalla sua scomparsa. Patrizia Politano era ammalata di cancro e prima di lei sono mancati anche la madre, il padre e due sorelle. Uno sterminio causato dalla stessa malattia arrecata presumibilmente dalla presenza di onde elettromagnetiche di natura radioattiva, generate da un ripetitore telefonico ubicato nello stesso stabile dove vive la famiglia ( di cui resta un’unica superstite).

 “Patrizia Politano – hanno detto Giusy e Luigi Stillo – ha iniziato a frequentare il nostro Istituto in qualità di allieva del corso di tastiere per coltivare la sua passione per la musica che l’avrebbe distratta e alleviata da quel male terribile. Era una persona solare, generosa e piena di mille qualità. E’ stata per noi , anche se per pochi anni, una grande risorsa. Per le innumerevoli qualità artistiche che possedeva e per la sua poliedricità è stato naturale avviare con lei una proficua collaborazione in qualità di disegnatrice, sceneggiatrice, scenografa, aiuto – regista, in tante produzioni allestite dall’Associazione, come i Musicals “Dio di frontiera”, “La bella e la bestia”, ed altri. Patrizia – proseguono – ha lasciato un segno indelebile in noi, una grande testimonianza di forza per il carattere sempre tenace e combattivo, nonché per la grande amicizia che ci ha legati nella condivisione di valori comuni ; ne è riprova il costante riferimento alla sua persona che entra sistematicamente nei nostri discorsi come se fosse ancora tra noi “. L’unica superstite di questa famiglia è Antonella Politano che ha intrapreso da più di quattro anni una battaglia legale rivolgendosi direttamente alla Procura della Repubblica di Paola. Ma nonostante questa realtà sia stata denunciata e divulgata anche tramite quotidiani di tiratura regionale e nazionale, ancora nulla si è mosso. “ La sua battaglia – hanno concluso i coniugi Stillo – è di fondamentale importanza non solo per i suoi sacrosanti diritti, ma anche per vedere finalmente riconosciuti e conclamati i danni alla salute dei cittadini”.

 

Adriana Sabato

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