Presentato il Distretto Turistico del Basso Tirreno Cosentino: a Cetraro grande partecipazione.
Presente all’incontro il dirigente del Settore Turismo della Regione Calabria Cosimo Caridi, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e il ruolo strategico dei distretti nel sistema regionale.
CETRARO :: 16/04/2026 :: Grande entusiasmo e partecipazione ieri a Cetraro, presso Palazzo del Trono, per l’incontro di presentazione del Distretto Turistico del Basso Tirreno Cosentino, a seguito del riconoscimento ufficiale da parte della Giunta Regionale della Calabria. Dopo i saluti dell’assessore al turismo del Comune di Cetraro, Barbara Falbo, ad aprire i lavori il sindaco di San Lucido, Cosimo De Tommaso, ente capofila del Distretto, che ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti molto più della nascita di un nuovo organismo. «Si apre una nuova fase per il turismo calabrese – ha affermato De Tommaso – fondata sulla sinergia tra il livello strategico regionale e le destinazioni turistiche territoriali».
Nel suo intervento, De Tommaso ha ripercorso il percorso che ha portato al riconoscimento del Distretto, evidenziando come esso sia stato caratterizzato da una forte iniziativa degli operatori turistici e delle associazioni del territorio, ma anche dall’attenzione e dalla piena disponibilità dei sedici sindaci coinvolti. «È il risultato di un lavoro condiviso – ha concluso il Sindaco di San Lucido – che ha visto insieme pubblico e privato costruire una visione unitaria di sviluppo turistico». Il Distretto interessa un’area omogenea compresa tra i comuni di Cetraro e Amantea, e ai comuni collinari situati a ridosso di quest’ultima, caratterizzata da un rilevante patrimonio di attrattori naturali, culturali e identitari, che richiede oggi una strategia condivisa, interventi strutturali, una migliore organizzazione dei servizi e un rafforzamento delle attività di promozione, in particolare sul piano digitale.
Si sono susseguiti gli interventi dei principali promotori del percorso: Francesco Imbroisi, in rappresentanza del Consorzio Terredamare, e Luca Guzzo, affiancato da Rossella Ferraro, per l’associazione Riviera dei Borghi. È emerso con chiarezza come il riconoscimento del Distretto sia il risultato di un percorso costruito nel tempo grazie alla forte volontà e alla collaborazione tra gli attori privati del territorio, che hanno scelto di unirsi per dare vita a una governance unitaria della destinazione, con una visione orientata al futuro.
Nel corso dell’incontro, Daniele Donnici, esperto di destination management, che ha accompagnato il partenariato nella costruzione del Distretto, ha delineato le principali linee di attività, evidenziando il ruolo strategico del nuovo organismo nella gestione integrata dell’offerta turistica, in stretta sinergia con la Regione Calabria. Donnici ha inoltre sottolineato l’importanza della fase che si apre adesso, caratterizzata da un lavoro di ascolto del territorio, confronto e collaborazione, finalizzato all’individuazione di priorità condivise. Un percorso da sviluppare rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato, con una visione orientata a uno sviluppo ambizioso e sostenibile.
Numerosi gli interventi dei rappresentanti istituzionali e territoriali, tra cui i sindaci dei comuni di Amantea, Paola e Aiello Calabro insieme ai rappresentanti dei GAL STS e Valle del Crati e delle associazioni locali, con l’intervento di Giovanna Ruggiero in rappresentanza delle varie Pro Loco presenti. L’incontro, moderato da Alessandra Porto, coordinatrice del laboratorio turistico dell’Associazione Riviera di San Francesco, si è concluso con l’intervento del dirigente del Settore Turismo della Regione Calabria, Cosimo Caridi, che ha espresso vivo apprezzamento per l’avvio del Distretto: «I distretti turistici – ha dichiarato il dirigente regionale – rappresentano uno strumento fondamentale per l’attuazione delle strategie regionali sui territori, perché consentono di aggregare l’offerta e costruire una promozione più coordinata ed efficace».
Da più parti è stato inoltre ribadito come il ruolo principale nello sviluppo del Distretto dovrà essere svolto dal sistema degli operatori privati, che rappresentano il vero motore del turismo, in un quadro di collaborazione strutturata con il pubblico. Il Distretto si configura così come una piattaforma di cooperazione pubblico–privata, chiamata a svolgere un ruolo centrale nella costruzione di un sistema turistico territoriale più organizzato, competitivo e orientato al mercato.