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Santa Maria del Cedro: il castello di San Michele all’interno di “Maratonarte”.

L'iniziativa per il recupero e/o il restauro e la valorizzazione di 7 grandi opere. Rutelli: "La cultura entrerà nelle case degli italiani".

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SANTA MARIA DEL CEDRO :: 03/08/2007 :: Una grande iniziativa di sensibilizzazione culturale e di partecipazione reale degli italiani, in difesa del patrimonio artistico dell’Italia. Quel patrimonio che per vari motivi rischia di perdersi e che, grazie all’iniziativa ‘Maratonarte’, una raccolta fondi che si svolgerà nei programmi Rai da venerdì 5 a domenica 7 ottobre e che vedrà coinvolti sia il Ministero dei Beni Culturali che l’azienda di Viale Mazzini.

La prima edizione della ”maratona dell’arte” è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa presso il Ministero dei Beni Culturali alla presenza del responsabile del dicastero Francesco Rutelli, di Claudio Petruccioli, presidente della Rai, di Claudio Cappon, direttore generale della Rai e di Danielle Mazzonis, sottosegretario di Stato ai Beni e Attività Culturali. L’obiettivo principale dell’iniziativa sarà il recupero e/o il restauro e la valorizzazione di 7 opere di grande importanza storica e culturale. ”Sette missioni possibili”, così definite da Rutelli, che sono state scelte dal Ministero dopo un’attenta selezione e che saranno oggetto di un programma di finanziamento.

”Un appuntamento prezioso, quello della maratona dell’arte, che risponde a 2 esigenze fondamentali – ha sottolineato Rutelli – la prima è una risposta alla grande domanda per avere più e migliore spazio per la cultura nei servizi pubblici e la seconda è presentare in modo completamente diverso, al grande pubblico televisivo, gli obiettivi e i valori della tutela, della conservazione, della buona gestione e dell’amore per il nostro patrimonio”. I sette progetti di recupero interesseranno: gli affreschi della ”Stanza delle prospettive” nella ”Casa di Augusto” sul Palatino di Roma; il restauro ”botanico” del Parco di Racconigi (Cuneo) e della sua serra ottocentesca con la creazione di un vivaio sperimentale per produrre esemplari di specie arboree da impiantare nel parco e di una scuola di giardinaggio al massimo livello; l’ampliamento del centro di restauro di strumenti ad arco presso il Palazzo Pallavicino di Cremona con il lancio della scuola di restauro e l’avviamento di un corso di formazione degli insegnanti.

E ancora, il recupero della storica linea ”barocca” del treno tra Modica e Ragusa, con la creazione di un treno-museo che permetta ai turisti di fruire dei paesaggi; il recupero della città fenicia di Sulky presso l’isola di Sant’Antioco in Sardegna; il trasferimento, presso le sale della Mole Vanvitelliana di Ancona, appena restaurata dal Ministero, del Museo tattile statale ”Omero”, per mettere a disposizione dei non-vedenti le riproduzioni dei piu’ grandi capolavori delle arti plastiche; infine il recupero del Castello normanno e della chiesa di San Michele presso Santa Maria del Cedro in provincia di Cosenza.

La raccolta fondi sarà preceduta da una campagna di sensibilizzazione con l’inserimento di filmati (di lunghezza variabile da 1,5 a 15 minuti) riguardanti i beni culturali scelti, all’interno delle trasmissioni delle tre reti, a partire dalla metà di settembre. Ogni sito avrà come padrino un testimone molto popolare: Riccardo Muti per l’Accademia di restauro di Cremona, Claudio Baglioni per la ”Casa di Augusto” del Palatino, Claudia Cardinale per la città fenicia di Sulky presso l’isola di Sant’Antioco in Sardegna, Andrea Bocelli per il Museo ”Omero”, Gabriella Pession per i Giardini Reali di Racconigi, Michele Placido per il restauro nei pressi di S. Maria del Cedro e Luca Zingaretti per la linea del treno Modica-Ragusa. Il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, ha ricordato come l’iniziativa ”Maratonarte” sia un ”evento importante sotto l’aspetto del rapporto con le istituzioni, del rapporto tra politica e servizio pubblico ma anche di quello tra cultura e televisione.

Una scommessa stimolante ma allo stesso tempo molto difficile perché noi -ha spiegato- vogliamo fare televisione in riferimento non solo alla cultura ma anche al fine di stimolare il senso di responsabilità e appartenenza presso i cittadini italiani. Dobbiamo fare televisione avendo come argomento la cultura e le culture – ha concluso il presidente della Rai – ma sempre facendo televisione”.  Il sottosegretatio Danielle Mazzonis ha poi spiegato che la scelta dei progetti e ricaduta su dei siti ”solo apparentemente secondari” e che per quanto riguarda la “maratona televisiva” i cittadini potranno avere a disposizione tutti i dati riguardanti le donazioni.

”Quello di quest’anno è un esperimento e come tale deve avere dei parametri precisi – ha sottolineato la Mazzonis – ma l’anno prossimo, se l’iniziativa avrà successo, avremo una consultazione pubblica per la scelta dei siti”.

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