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Praia a Mare :: Consorzio di Bonifica: Limongi (Udc) scrive ad Occhiuto.

PRAIA A MARE :: 31/07/2011 :: Amatissimo Onorevole Occhiuto, sono  passati più di tre anni da quando Lei presentò una interrogazione alla Giunta Regionale dell’epoca per conoscere la situazione del personale (collaboratori tecnico-amministrativi) gestito dall’Afor e dai Consorzi di Bonifica e in particolare sul mancato rispetto del CCNL e sull’utilizzo di lavoratori forestali in sostituzione di tecnici, ma anche per sapere se fosse stato attuato il deliberato della Giunta regionale n. 281 del 2004 avente l’oggetto: presa d’atto dell’accordo relativo agli articoli 33, 34 e 35 del C.C.N.L. per la parte impiegatizia degli addetti ai lavori di forestazione.

Nel rappresentarLe il forte disagio della categoria dei Collaboratori Tecnico – Amministrativi per la persistente penalizzazione del ruolo svolto fin dal 1998 all’interno del Consorzio di bonifica dei bacini tirrenici del cosentino, mai riconosciuto in termini contrattuali e, quindi, di dignità e professionalità prima ancora che sotto il profilo economico, Le comunico che i colleghi C.T.A. / OTI Ufficio gestiti dall’Afor, a differenza nostra, hanno avuto riconosciuto il loro giusto ruolo.

Con l’approvazione del nuovo CIR (Contratto Integrativo Regionale) per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico – forestale ed idraulico – agraria (vigenza gennaio 2008 – dicembre 2011) sottoscritto Il 28 Dicembre 2010, presso la sede dell’UNCEM e regolarmente recepito dalla Regione Calabria, il 2011 doveva essere l’anno della svolta per la nostra categoria e invece ci ritroviamo imprevedibilmente nell’abisso più profondo che si potesse immaginare.

Se volessimo fare un’ analisi di tutti gli abusi subiti giorno per giorno, anno dopo anno dalla nostra categoria  non basterebbe una intera enciclopedia, basta confrontare la realtà lavorativa con il contratto collettivo di lavoro che è, o meglio dovrebbe essere l’Atto che oltre a disciplinare il lavoro nelle sue varie esplicazioni pratiche, è il documento che garantisce i diritti dei lavoratori. Invece viene puntualmente disapplicato. Mi chiedo se gli altri enti a livello nazionale che vengono regolamentati dallo stesso contratto siano in queste stesse condizioni! Per non parlare del mancato riconoscimento dei diritti acquisiti dopo molti anni, calpestati da un sistema che da troppo tempo ci ha costretto a subire le peggiori ingiustizie, che in uno Stato democratico e moderno non dovrebbero esistere.

Alla luce di quanto detto faccio appello a Lei On. Occhiuto, già Presidente del Consiglio regionale della Calabria, e alla Sua riconosciuta capacità, affinché con i suoi buoni uffici determini le condizioni per garantire la risoluzione del problema.

Pino Limongi
UdC Praia a Mare